Articolo da "La Repubblica" del 6 agosto 2003
New York, progetto del sindaco Bloomberg contro la prescrizione dei reati

"Se lo stupratore fugge si incrimini il suo dna"

DAL NOSTRO INVIATO
MARCO MAROZZI
NEW YORK - Non si trova il colpevole? Intanto incriminate quel dna, poi si vedrà... New York apre una nuova via processuale: quella genetica. Sarà la prima città degli Usa (e del mondo) a incriminare il dna degli stupratori, il loro codice genetico. Anche se il colpevole non ha nome, anzi proprio per questo: è ignoto alla legge, ma non alla medicina, alla genetica. E allora si mette sotto inchiesta il suo dna, la prova - spesso l´unica - che lo stupratore ha lasciato addosso alla vittima o nel luogo della violenza.

«Così i criminali non potranno più godere dalla prescrizione accordata dalle nostre leggi» ha detto il sindaco Michael Bloomberg presentando il John Doe Indictment Project. La nuova frontiera giudiziario-genetica riunisce procuratori, scienziati, poliziotti. Un finanziamento di 350 mila dollari sarà assicurato per ogni staff al lavoro nei cinque distretti giudiziari di New York. L´obiettivo è bloccare il meccanismo della prescrizione per cui un imputato non è più perseguibile se non è processato entro cinque anni dallo stupro o il reato viene cancellato dopo dieci anni se non si trova su chi cui aprire l´indagine. Il dna incriminato sostituisce il nome anagrafico. «Ti prenderemo» è il messaggio che Bloomberg, sindaco-tycoon, lancia ai criminali e lo spot rassicurante per i concittadini. E´ una nuova fase delle «campagne di sicurezza» che hanno reso famoso Rudolph Giuliani, mitico sindaco che ora potrebbe diventare miliardario - in municipio guadagnava 200 mila dollari all´anno - piazzando un fondo di investimento di aziende di strumenti antiterrorismo in quella Weel Street che da magistrato aveva martellato di inchieste.

Bloomberg ora si candida a capofila politico di un nuovo decisionismo giudiziario, in rotta con la capitale dello Stato, Albany, che non ha mai accettato di allungare i tempi della prescrizione: oltre una dozzina di Stati, dice il sindaco, stanno invece pensando di allungare il periodo di prescrizione, altri si stanno muovendo. «Adesso i criminali non potranno stare tranquilli nemmeno dopo dieci, venti, trenta anni», esulta il capo della polizia Raymond W. Kelly. Si partirà indagando sui 600 stupri «da ignoti» registrati dal 1994. «Spesso i colpevoli sono gli stessi» racconta il procuratore John Feinblatt, ricordando che almeno una ventina di violenze recenti a Manhattan rimandano, grazie al dna, a una dozzina di aggressioni degli anni 90.

Il «processo genetico» ha però scatenato le proteste delle associazioni degli avvocati e per i diritti civili, che evocano le difficoltà per un imputato che sarà poi processato veramente di trovare ricordi e testimonianze dopo tanto tempo.