Articolo da "AGI online" del 9 luglio 2004


201 VITTIME
UNA OGNI 36 ORE
NEL 2003

(agi) - Roma, 9 lug. - Un omicidio ogni giorno e mezzo, ossia uno ogni 36 ore, tra le mura domestiche, dove si sono consumati 178 delitti con 201 vittime, pari al 29,6% dei 601 eventi delittuosi complessivi ed al 30,5% dei 658 decessi conseguenti. A fare il 'family check-up' dei quotidiani fatti di sangue che dal 1994 al 2003 si attestano mediamente sui 200 l'anno, e' l'Eures (Centro Ricerch Economiche e Sociali) dal cui Rapporto 2004 sull'omicidio in ambito domestico emerge rispetto al 2002 un calo sia nel numero degli eventi che delle vittime: da 201 a 178 per i primi e da 223 a 201 per le seconde. Resta alto il rischio per le donne (137 vittime) tra i 25 ed i 44 anni: 0,70 ogni 100 mila abitanti e anche per i minori, 0,28 ogni 100 mila abitanti. Nonostante il calo tra il 2003 e il 2002, "l'emergenza non e' affatto finita, anzi resta alta sia perche' non si riesce ad intaccare lo zoccolo duro (200) dei delitti domestici annui che per l'incidenza - avverte Fabio Piacenti, Presidente dell'Eures - delle vittime dei delitti familiari (30,5%) sul totale: 201 su 658, cioe' il 30,5%". Il delitto familiare e/o di prossimita' e' stato definito 'normalita' assassina' perche' l'autore quasi sempre e' descritta come persona perbene, ineccepibile, tutto casa e lavoro. E cosi' e' stato anche per i 178 autori dei 158 omicidi singoli, 34 duplici e 9 plurimi che hanno causato la morte di 201 persone: solo 27 autori (19 uomini e 8 donne) erano in cura psichiatrica per depressione ed hanno fatto 27 vittime di cui 20 donne e 7 uomini.