Articolo da "La Repubblica" del 26 gennaio 2007


Sardegna, nuovo caso dopo quello della bambina: arrestati tre minori. Il comandante dei carabinieri di Nuoro: non è il solo episodio
Tredicenne stuprata, foto per ricattarla
Le violenze riprese dai compagni col cellulare. Bindi: consultori per le famiglie
Le violenze sono andate avanti da marzo a dicembre dell´anno scorso
PIER GIORGIO PINNA

NUORO - Sesso e violenze tra minori: in Sardegna i carabinieri hanno scoperto un altro capitolo di una storia sempre più inquietante. A distanza di 24 ore dalle denunce in Gallura per gli abusi su una bambina di 9 anni, in provincia di Nuoro è venuta alla luce una seconda vicenda dai risvolti sconcertanti. Tre ragazzi fra i 14 e i 15 anni hanno costretto una loro compagna di 13 a spogliarsi in un casolare abbandonato. Dopo averla fotografata col cellulare, si sono dapprima divertiti a far circolare le immagini fra gli amici. Poi, minacciandola di raccontare tutto ai suoi genitori, l´hanno costretta a subire rapporti sessuali con loro. Due degli accusati sono finiti nel carcere minorile di Quartucciu, vicino a Cagliari. Il terzo, coinvolto meno pesantemente, è stato accompagnato in una comunità protetta.
I militari sono convinti che l´ultimo episodio rappresenti la classica punta dell´iceberg: «Ne siamo venuti a conoscenza indagando su una denuncia diversa ai danni di un´altra ragazzina», hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa a Nuoro. Sebbene il caso della Gallura non abbia alcun collegamento con quello nel Nuorese, i due fatti sono avvenuti nello stesso arco di tempo. Circostanza che rafforza la situazione d´allarme. I casi di violenza sessuale di minori nei confronti di coetanei, afferma il ministro della Famiglia Rosy Bindi, «stanno mettendo in luce un fenomeno che appare in crescita». Secondo il ministro occorre attribuire ai consultori anche la funzione di Centri di assistenza alle famiglie, «che non vanno lasciate sole».
Nel frattempo gli inquirenti hanno già eseguito le tre ordinanze di custodia cautelare. Le aveva emesse, poco prima, il Gip del Tribunale dei minori di Sassari accogliendo la richiesta analoga avanzata in questo senso dalla Procura. I tre ragazzi sono tutti accusati di violenza sessuale. Per tutelare l´età dei protagonisti e non rendere identificabili né i piccoli aguzzini né la loro vittima non è stato reso noto il nome del centro della Barbagia dove la vicenda è accaduta. I carabinieri hanno precisato che la violenza è andata avanti dal marzo al dicembre scorsi, sempre all´interno della casa disabitata nella quale erano state scattate le foto col cellulare.
«Sono fatti raccapriccianti - ha detto il comandante provinciale del carabinieri, colonnello Salvatore Favorolo, durante la conferenza stampa - E lo confermiamo: non è il solo episodio. Quanto è emerso fa parte di un quadro ben più vasto e preoccupante. Ecco perché chiediamo collaborazione da parte dei genitori, degli insegnanti, della gente comune. Ci confidino tutto ciò di cui vengono a conoscenza. Si sforzino di capire eventuali segnali di disagio da parte dei ragazzi».
L´inchiesta in provincia di Nuoro, infatti, è stata avviata da una denuncia presentata dai genitori di un´altra ragazza che aveva subito «particolari» attenzioni da parte dello stesso gruppo violento. Successivamente la famiglia della tredicenne che ha subito le violenze sessuali nel casolare ha capito che doveva a sua volta rivelare ciò che sapeva. «Sull´accaduto esistono riscontri precisi - hanno concluso gli investigatori - La ragazza violentata, che ha necessità di un supporto psicologico, è stata già sentita dal magistrato».