Articolo da "La Repubblica.it" del 29 novembre 2005


"Contro gli stupri ronde e castrazione"
Lega e Fi all´attacco. L´Unione: no alla giustizia fai-da-te
A Bologna il partito del premier propone pattuglie di cittadini e "schedature"
Evirazione chimica proposta dai lumbàrd insieme a una "bonifica del territorio"
Il ministro Calderoli presenta un "piano in sei punti" e annuncia: ora tolleranza zero
Cdl in pressing anche sull´approvazione delle nuove norme sulla legittima difesa
L´opposizione contraria a misure estreme ma senza eccessi di garantismo

CLAUDIA FUSANI
ROMA - La Lega vuole «la castrazione chimica» degli stupratori. Ma questo è nulla: la cura chimica infatti deve avvenire in un contesto generale di «bonifica del territorio» usando la «tolleranza zero» e «l´espulsione di tutti gli immigrati irregolari». Forza Italia, a Bologna, chiede «le ronde dei cittadini», squadre di guardie volontarie fai-da-te a pattugliare rioni e quartieri. In subordine, o insieme, chiede anche la schedatura degli extracomunitari, tutti, a prescindere dal fatto se hanno fatto qualcosa oppure no.

La cronaca "aiuta" perché in pochi giorni registra tre casi di violenza sessuale in strada e nuovi rapine in villa, 166 nei primi sei mesi dell´anno e un trend in continua crescita. La Casa delle Libertà fa leva sulle insicurezze e sui timori più viscerali dei cittadini e riporta il tema sicurezza al centro del dibattito politico e, a questo punto, della campagna elettorale. L´Unione risponde bocciando le proposte della Cdl come «assurde», «inutili» e «demagogiche» e, sollecitata dall´accusa di Cofferati («la sicurezza per la sinistra è stata per lungo tempo un argomento tabù»), cerca la sua linea in una via di mezzo tra gli sgomberi con le forza delle baraccopoli degli extracomunitari e il garantismo a oltranza della sinistra radicale.

La lista delle richieste è inaugurata dal ministro leghista Roberto Calderoli che ieri, di prima mattina, annuncia che «il periodo della carota è finito» e che comincia la «tolleranza zero». Secondo il ministro è stato «perso fin troppo tempo senza aver fatto nulla dopo l´allarme stupri di quest´estate». Il programma leghista è scandito in sei punti. Primo: «Castrazione chimica per mettere queste bestie che stuprano in condizioni di non offendere, anche se preferirei quella chirurgica in quanto definitiva». Secondo: «Completa operazione di bonifica del paese mettendo in campo tutte le forze dell´ordine per provvedere, con le buone o con le cattive» a quello che diventa il terzo punto del piano, l´»allontanamento di tutti gli irregolari». Seguono «l´abbattimento delle favelas», lo «sgombero degli edifici occupati» e «l´approvazione definitiva da parte della Camera della legge sulla legittima difesa», quella che autorizza l´uso delle armi contro persone che minacciano.

L´Unione, il sindaco Cofferati in testa, boccia anche la proposta del gruppo bolognese di Forza Italia di istituire le ronde di privati cittadini. «E´ assurdo - dice Cofferati - bisogna stare accuratamente lontani dall´idea che i cittadini possano farsi giustizia da sé o possano svolgere funzioni di loro competenza. Le forze dell´ordine hanno tutti gli strumenti e le professionalità necessarie». Sempre Forza Italia, e sempre a Bologna, propone anche «la schedatura degli extracomunitari e la nascita di una banca dati gestita dai vigili urbani», le nuove polizie locali inaugurate dalla legge sul nuovo assetto costituzionale.

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