Articolo da "Il Corriere.it" del 24 ottobre 2008




i fatti risalgono a cinque anni fa: La donna venne trovata in coma vigile SOTTO LA CUCINA
Assolto l'uomo accusato di aver
sfigurato il volto della compagna
Per la Corte d'Appello di Milano si trattò di un incidente. La sentenza emessa dopo due ore di camera di consiglio

MILANO - È stato assolto dalla Corte d'Appello di Milano Lorenzo Zagnoni, accusato di avere orribilmente sfigurato il volto della fidanzata schiacciandolo sulla piastra di un fornello acceso. I fatti risalgono al novembre 2003. La ragazza venne trovata in coma vigile, sfigurata al volto, in posizione «composta» sotto la cucina. L'uomo era già stato assolto in primo grado dall'accusa di tentato omicidio, dopo aver passato un anno e due mesi in carcere in regime di custodia cautelare. La sentenza è stata emessa dopo una vivace udienza e una camera di consiglio di due ore.

PERIZIA D'UFFICIO - Il processo era cominciato un anno e mezzo fa e il sostituto procuratore generale Felice Isnardi aveva chiesto la condanna a 16 anni, ma dopo una lunga camera di consiglio, anzichè la sentenza, la seconda Corte d'Appello del capoluogo lombardo aveva disposto lo svolgimento di una perizia d'ufficio sulla natura delle lesioni riportate dalla vittima. Venerdì il perito David Stafforino ha sostenuto che quelle ferite sono compatibili anche con una caduta accidentale. Il rappresentante della procura generale non ha cambiato le sue conclusioni e anche l'avvocato Laura Panciroli, legale di parte civile, ha ribadito la richiesta risarcitoria a favore della vittima. Dopo le arringhe degli avvocati Ugo Genesio e Andrea Soliani, che hanno chiesto l'assoluzione per non aver commesso il fatto (l'uomo aveva avuto un litigio con la fidanzata ma poi era uscito dall'abitazione della donna, la cui porta, come dimostrato in aula con un esperimento tecnico, si chiudeva da sola e non si poteva aprire senza chiave), è arrivata la sentenza. I giudici hanno cancellato anche la condanna a sei mesi che il tribunale aveva inflitto all'imputato per il reato di danneggiamento di una finestra. La sentenza è giunta esattamente tre anni dopo la prima assoluzione.