Articolo da " La Repubblica.it" del 22 settembre 2006


La ragazzina aveva accusato l'immigrato di averla violentata insieme ad altri
In realtà era stata scoperta dagli amici mentre si era appartata con un coetaneo
Bologna, la dodicenne ha inventato tutto
libero marocchino accusato ingiustamente

BOLOGNA - "Mi sono inventata tutto". Stanotte la confessione della dodicenne, che ieri aveva denunciato di essere stata violentata dal branco. Per il presunto stupro, era stato fermato un cittadino marocchino, che è stato ora rilasciato.
I fatti sono andati in un altro modo. La dodicenne è sì andata nel boschetto dietro la scuola, in un paesino vicino Bologna, Anzola: ma con un coetaneo, per scambiarsi qualche effusione. Lì è stata sorpresa da alcuni compagni di scuola.
Forse scossa dall'accaduto, è tornata a casa. Sulla strada ha incrociato il marocchino e ha iniziato a urlare. Poi la denuncia, e, nella notte, la ritrattazione.
"Fortunatamente e con assoluta certezza confermo che non c'è stata nessuna violenza consumata, e l'ipotesi accusatoria è andata in frantumi", ha rassicurato il pubblico ministero Francesco Caleca. "L'allarme sociale è rientrato - aggiunge il procuratore capo Enrico Di Nicola - con soddisfazione posso dire che questa volta non si è verificato quello che temevamo". "Il comportamento della ragazzina - spiega ancora il procuratore - è stato segnalato al tribunale dei minorenni, questo ufficio non va allo sbaraglio per ottenere consensi, ma si sta attenti e si opera secondo la legge e la Costituzione".
Il sindaco di Anzola, Loris Ropa, esprime grande sollievo e conferma l'impegno dell'amministrazione "a tenere alta la vigilanza perché nessun fatto di violenza abbia luogo e perché il clima di serena convivenza che contraddistingue il paese, non venga meno. Esprime pertanto la sua piena solidarietà al ragazzo coinvolto ingiustamente nella vicenda". La fiaccolata annnunciata per questa sera è stata annullata.

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