Articolo da " La Repubblica" del 21 aprile 2006


Dodici arresti ad Ariano Irpino. Il branco abusava delle ragazze dopo averle imbottite di cocaina. Tra i fermati anche operai e commercianti
Violentavano minorenni
dopo averle drogate
Decisive le intercettazioni telefoniche e ambientali

AVELLINO - Prima le drogavano e poi le violentavano. Dodici persone sono state arrestate all'alba per presunti ripetuti episodi di violenza sessuale di gruppo nei confronti di ragazze minorenni. Per l'accusa il gruppo, composto da otto persone di Ariano Irpino, due di Avellino, una di Foggia e una di Nola, adescava giovani ragazze di Ariano Irpino, a cui facevano assumere cocaina prima di violentarle brutalmente.

Secondo le indagini, avviate nel 2001 dal commissariato di Ariano Irpino, guidato dal vicequestore, Gaetano Froncillo, grazie anche alla collaborazione di alcune delle giovani vittime e in qualche caso dei loro genitori, sarebbe stato accertato che venivano organizzati 'festini' in un' abitazione alla periferia di Ariano Irpino. Nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, sono state sequestrate armi e dosi di cocaina. La polizia, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, ha ottenuto riscontri schiaccianti che inchioderebbero i responsabili.

Le ordinanze di custodia cautelare, richieste dal procuratore Amato Barile sono state firmate dal gip di Ariano Irpino, Gabriella Buonavolontà. Delle persone coinvolte nell'inchiesta, operai e commercianti che oggi hanno un' età compresa tra i 25 e i 40 anni, molti dei quali sposati e con figli, otto sono di Ariano Irpino, due di Avellino e le altre due originarie di Foggia e Nola (Napoli): invitavano le giovanissime vittime a feste che si svolgevano in una villa alla periferia di Ariano Irpino e, dopo averle iniziate al consumo di cocaina e altre droghe pesanti, le violentavano ripetutamente, con modalità, affermano gli inquirenti, anche particolarmente ripugnanti.

All' inchiesta hanno collaborato, insieme a quella di Ariano Irpino, le procure di Avellino, Foggia e Nola (Napoli). In casa di alcuni degli indagati, trasferiti subito dopo il blitz scattato all' alba nelle carceri irpine e in quelle di Poggioreale (Napoli) e Foggia, sono state ritrovate alcune pistole, regolarmente denunciate, e un significativo quantitativo di cocaina. Secondo gli inquirenti, il "branco" costituiva una vera e propria organizzazione dello spaccio di droga sul territorio irpino che, a giudizio dei magistrati, viene considerata una piaga sempre più estesa e preoccupante.

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