Palermo, il racconto delle piccoline, 3 e 4 anni, a due marescialli donna. "Ma alcuni genitori non hanno ancora presentato denuncia, per vergogna"
"Ha abusato di 14 bimbe", arrestato bidello d´asilo
Le parole delle bambine: l´uomo con le mani sporche, quello che si spoglia
SALVO PALAZZOLO
PALERMO - Una bambina non parlava più, la compagnetta di banco faceva strani giochi con le bambole, un´altra non voleva più uscire di casa e quando vedeva il papà piangeva. Nella piccola comunità di Piana degli Albanesi, nel cuore della provincia palermitana, i genitori delle bimbe di 3 e 4 anni che frequentano la scuola materna hanno cominciato a confidarsi poco dopo l´inizio dell´anno scolastico. Era il nuovo bidello l´incubo delle bambine: l´hanno raccontato loro stesse a due marescialli donna, come potevano, anche mimando con le bambole ciò che avevano subito. Nei bagni della scuola, ma anche in alcune aule. Ieri mattina, il collaboratore scolastico, L. C., cinquantenne palermitano che da anni ormai vive a Corleone con un doppio lavoro da allevatore, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Monreale. «L´uomo con le mani sporche», «il bidello che si spoglia», «quello arrivato all´inizio della scuola»: così lo hanno descritto le bambine. La Procura di Termini Imerese gli contesta sette episodi di violenze sessuali. E non sarebbero tutte quelle commesse. Altre sette alunne sarebbero state avvicinate. E ognuna avrebbe ricevuto la stessa minaccia: «Non dire nulla a mamma e papà». Per questo motivo le indagini proseguono: «Purtroppo, alcuni genitori non hanno ancora denunciato le violenze - spiegano gli inquirenti - per un miope senso di vergogna». Il primo papà che si è rivolto ai carabinieri dice oggi: «Non mi stupisco che qualcuno ancora non denunci. All´inizio, io e mia moglie ci siamo ritrovati da soli dopo che finalmente la nostra bambina si è confidata con la nonna. Sapevamo per certo di altri casi. Adesso spero che dopo l´arresto del bidello qualcosa cambi». L´inchiesta prosegue anche per accertare eventuali responsabilità da parte di chi, a scuola, doveva vigilare sui bambini. «Bisogna verificare se ci sono state omissioni», dice il procuratore Alberto Di Pisa. Ma il preside dell´istituto comprensivo, Pasquale Ferrantelli, tiene a ribadire: «Il bidello lavorava nella nostra scuola dal 2001, con contratti rinnovati annualmente. Mai aveva dato adito ad alcun sospetto. Così all´inizio dell´anno era stato assegnato alla scuola materna». Gli abusi sono iniziati poco dopo. La prima denuncia è arrivata a ottobre. Nelle stesse settimane, i due marescialli donna, che fanno parte di una nuova squadra anti-abusi creata dal comando provinciale di Palermo, si occupavano delle violenze di un fruttivendolo trentatreenne di Borgetto sulla nipote di 9 anni e sulle figlie, di 10 e 9 anni. Anche lui è stato arrestato ieri. Nonostante i familiari abbiamo continuato a proteggerlo. Ma i racconti delle bambine non hanno lasciato dubbi alla Procura di Palermo.