Articolo da "Il Corriere.it " del 1 maggio 2006


La giovane si lasciava importunare al telefono in cambio di «ricariche»
Bancario arrestato per stupro a minorenne
L'uomo aveva adescato la ragazza con una chat. Colto in fragrante dai carabinieri grazie a una segnalazione all 112

LIZZANO (TARANTO) -
Un impiegato di banca di 45 anni, originario di Roma, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 17 anni di Lizzano (Taranto). L'uomo è stato fermato dopo una seganalazione anonima al 112 in cui una persona sosteneva di aver udito le grida di una ragazza in una zona di campagna. Recatisi sul posto, i carabinieri hanno individuato un'auto con a bordo l'uomo e la ragazza intenti a compiere atti sessuali. I due sono stati accompagnati in caserma dove la ragazza ha raccontato di aver conosciuto l'uomo tramite una chat telefonica. L'impiegato era partito da Roma e, con scuse banali, aveva accompagnato la giovane in un luogo appartato costringendola a subire atti sessuali. L'intervento dei carabinieri ha impedito ulteriori conseguenze alla ragazza, che ha sporto denuncia nei confronti dell'impiegato di banca, il quale aveva poi chiesto inutilmente scusa per quello che aveva fatto
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MMS -I carabinieri hanno sequestrato anche i due cellulari della vittima e dell'uomo, scoprendo che contenevano Mms con immagini in cui erano ritratte in primo piano le rispettive parti intime. Dai primi accertamenti sembrerebbe che la minorenne, che vive in un contesto sociale degradato, accettasse comunque di essere importunata in cambio di ricariche telefoniche di qualche centinaio di euro. I carabinieri hanno accertato che altre persone, da diverse parti d'Italia, avevano trasmesso sempre con Mms alla ragazza fotografie che ritraevano parti intime. Ora i militari dell'Arma stanno cercando di identificare le persone che hanno inviato questi messaggi.

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