Articolo da "La Repubblica " del 26 settembre 2006


Studentessa, 26 anni, aveva passato la serata con un ragazzo che conosceva da tempo. Aggredita e picchiata a casa di lui
Stuprata per ore da due amici
A Bologna è emergenza, Cofferati dal prefetto: misure antiviolenza
L´ennesimo episodio scatena l´allarme La paura nei quartieri popolari

AMELIA ESPOSITO
BOLOGNA - Un sabato sera come un altro, il primo sabato sera d´autunno, che ha ancora il sapore dell´estate. Una studentessa di 26 anni accetta di trascorrerlo con un amico. Di lui si fida. Si sono frequentati a lungo. Non immagina quello che le accadrà. Non immagina che, dopo aver passeggiato per le vie del centro e aver bevuto qualche birra per poi andare ad aspettare l´alba a casa di lui, precipiterà nell´orrore. Che quel ragazzo arrivato dalla Sardegna con cui ha tanta familiarità abuserà di lei per ore, assieme a un suo amico, anche lui sardo, che lei conosce a malapena. La violenteranno e la picchieranno a turno per impedirle che scappi. Così si compie un altro stupro nella città che da mesi vive la violenza sulle donne. Dove quartieri storici e popolari come la Bolognina operaia della "svolta dell´89" e la Cirenaica del cantautore Francesco Guccini diventano luoghi che fanno paura. È in Bolognina che, domenica mattina, è stato sgozzato un ragazzo bergamasco. Ed è in Cirenaica che, sabato notte, avviene lo stupro. L´ennesimo, un´emergenza. Al punto che il sindaco Sergio Cofferati ha annunciato che domani porterà in prefettura un pacchetto di misure antiviolenza varato dal Comune.
L´anno "nero" delle donne di Bologna inizia nel giugno 2005, con la violenza sessuale a una quindicenne nel parco di Villa Spada. Da allora, gli episodi si sono ripetuti. Donne violentate, molestate, picchiate, in luoghi pubblici come i Giardini Margherita, o, addirittura, uccise come Manem, giovane tunisina scaraventata giù dal balcone da suo marito perché, incinta, voleva abortire, soltanto un mese fa. Ma i responsabili di queste violenze non sono solo stranieri. Del tentato stupro avvenuto a fine agosto all´uscita della Festa dell´Unità è accusato un camionista modenese. Gli autori di quest´ultima violenza sono italiani. Sono due studenti fuori sede: F. F., 27 anni, nato a Roma, vissuto a Cagliari e ora residente in via Libia, dov´è avvenuto il fatto, e F. L., 20 anni, anche lui cagliaritano. Il primo ha diversi precedenti per droga e per questo è sottoposto dal 2003 a una misura di prevenzione, una sorveglianza speciale. Il secondo, è incensurato. Adesso si trovano in carcere. Entrambi negano. Sostengono che la ragazza era consenziente. Ma gli inquirenti credono a lei. La ricostruzione di quelle ore da incubo è per il pm circostanziata e attendibile. E, secondo i medici che l´hanno visitata, anche i segni sul suo corpo le danno ragione. Che abbia cercato di opporsi lo dimostrano pure le condizioni in cui è stata trovata, alle 6.10 di domenica, dagli agenti, chiamati dai vicini svegliati dal trambusto: era a terra, sul marciapiede davanti all´abitazione da cui, dopo tre ore di sevizie, era riuscita a fuggire, con il volto e le mani sanguinanti. Con lei, in strada, c´era anche il minore dei suoi aguzzini che l´aveva inseguita. Anch´egli sanguinante. Lo aveva ferito lei nel tentativo di scappare. Aveva provato a difendersi anche con una bottiglia, ha detto alla polizia. Ma non ci è riuscita. Mentre uno abusava di lei, l´altro la bloccava, ha denunciato. Anche l´altro aggressore aveva sul corpo i segni della resistenza disperata. I poliziotti lo hanno preso poco dopo aver ascoltato la vittima: se ne stava tranquillamente in casa.

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