| Nostro volantino del gennaio 1998 | ||
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Certo che in questi giorni si aveva proprio l’impressione di muoversi fra una massa di anencefali, quelli americani a parte, -che tali sembrano essere e tali probabilmente resteranno-, quelli nostrani hanno imperversato a manetta da stampa e televisione. La televisione è merda la stampa, spesso quasi anche. Quando hanno a disposizione notizie che titillano voyeurismo e morbosità le sfruttano fino all'osso. Gabriele, il bambino, lui veramente anencefalo, andava benissimo al caso. Ma il caso, al di là della vergognosa sceneggiata strappalacrime che se ne è fatta, è molto ma molto più grave; un bambino fatto nascere per essere usato come riserva di organi da trapianto punto e basta. Questa è la porta che si è aperta; questa è la porta che con l’andare del tempo si oltrepasserà nella più ovvia normalità.
Due genitori che, forti delle loro convinzioni, decidessero di mettere al mondo un figlio anencefalo, -che viva fin che viva-, e basta, non sarebbero mai finiti a far notizia di apertura nei telegiornali; quei due là invece, inqualificabili soggetti con contorno del pretolame con tanto di suggello papale, ci hanno aggiunto l'altrettanto inqualificabile obbrobriosa finalità del trapianto e lo hanno pure detto alla televisione con tutto quello che ne è conseguito: propaganda antiabortista scontata, sensi di colpa per le dotme che in casi del genere decideranno di abortire, legittimazione a quella pratica trapiantistica che sta diventando una delle oscenità di questa fine secolo. Ricordiamolo brevemente: Barnard dimostrò che era possibile; con lui la trapiantologia cardiaca è nata in Sudafrica con l'imprinting dell'apartheid, ma esportata, è stata la pratica necessaria per dare credibilità ad una medicina che spesso fa verarnente schifo, probabilmente sono molti di più quelli che muoiono per incuria e malasanità ma che non fanno notizia che quelli che vengono salvati da un trapianto. Ma fin qui saremmo ancora nelle lamentazioni ovvie. Quello che si ignora, e che le varie ADO e AIDO nelle loro escursioni propagandistiche sono indaffarati ad occultare, è che la trapiantistica ha bisogno di organi vivi prelevati da corpi vivi per i quali è stata inventato ad hoc il concetto di morte cerebrale. Noi diciamo che sono vivi (il sangue circola, il cuore batte, il colorito è roseo) con la stessa sicurezza con la quale chiunque altro potrebbe dire che sono morti, per il semplice fatto che il momento della morte resta e probabilmente resterà indefinibile e non sarà l'arroganza della scienza a definirlo ma tuttal'più l'evidenza dei naturali processi biologici. Ma la trapiantitica. per procurarsi il materiate ha anche bisogno di snaturare il processo culturale della volontà, ha bisogno di donatori presunti, ha bisogno del silenzio assenso, dell' imbroglio e della mistificazione, allora, velu là che al' è ("Dio vescul", il vescul di Udin a disi che si a di pudì partà vie côrs, fiâz, vui, polmôns... senze bisugne di domandà ai parinç se 'e son dacordo, o di domandâsi se il propnetari al fôs stat un donator; partà vie d'autoritât... d'autorità! Gabriele senza cervello ha vissuto per almeno una quindicina di giorni, ma, e allora?, la morte cerebrale? Come può vivere uno che non ha il cervello se la morte si ha con le cessate funzioni di questo? Un vero autogol che smaschera la sfrontatezza con la quale la trapiantistica si legittima a prelevare gli organi. "Mah, forse sente, chissà! La scienza non lo può dire con certezza se sente o non sente il dolore..." disse candidamente alla televisione uno del branco che ne attendeva la morte.... ze sgrisui! ... che vergogna! Gli è andata bene, "per fortuna" Gabriele è morto e "per fortuna" che è nato un bambino trapiantabile e così la sceneggiata ha avuto la fine prevista, per la quale era stata inscenata. Questo è quanto. Questo è quanto si porterà ad esempio ed incentivo nei prossimi casi quando l'emotività dell' opinione pubblica scemerà perchè partorire corpi per organi da trapianto sarà normale e sarà anormale non farlo. SUVVIA! USIAMO IL CERVELLO! Osserviamo! quanto la medicina con l'alibi di vite da salvare usi i trapianti anche i più assurdi: trapianti in blocco; 12 in un sol colpo, innesti di organi animali, trapianti di teste o di tutto quello che è sostituibile e sfruttabile per la sua visibilità. Consideriamo! quanto in realtà sia lontana dall’impegno disinteressato e concreto al recare giovamento perchè troppo vicina e succube del mercato farmacologico, della rincorsa a cariche e carriere. Ricordiamo! non dimentichiamo il pentolone d’oro di De Lorenzo, Poggi Longostrevi, Poggiolini, moglie & Co.. non dimentichiamo tutte le truffe delle quali sono filtrate le notizie; - non dimentichiamo... soprattutto quando ci si presentano due di Nichelino (TO) a piangere in diretta perchè gli anencefali piangano con loro dimodochè i furbi possano averci tutto di guadagnato: la TV l’audience, la chiesa più punti contro l'aborto, la medicina trapiantistica più forza, più lustro, più potere per fare quello che vuole fino alla prossima, che si può prevedere, sarà ancora peggio di questa.
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