A(articolo tratto da "La Repubblica"
del 28 marzo 2002.)

L´intervento
La donna ha 34 anni, donatrice la sorella "compatibile"

Trapianto di ovaio in Cina è la prima volta al mondo

ROMA - Un trapianto di ovaio ha avuto luogo con successo in Cina. A ricevere l´organo è stata, il 5 marzo scorso, una donna di 34 anni, Tang Fangfang, a cui l´ovaio naturale era stato asportato a causa di un tumore. Donatrice la sorella, i cui tessuti sono risultati compatibili «al di là di ogni attesa» con quelli della ricevente, «quasi si trattasse di due gemelle». L´intervento è avvenuto in un ospedale universitario della provincia orientale di Zhejiang a opera del dottor Zheng Wei, che presenta l´impresa come una prima mondiale e precisa che dai controlli risulta che «l´ovaio donato funziona bene e i livelli ormonali della donna sono tornati alla normalità».

Trapianti di ovaio, seguiti persino da gravidanze, furono annunciati in Argentina nel lontano 1973. Più tardi una variante dell´intervento ha avuto come donatrice e ricevente la stessa persona, ovvero donne che dovendo sottoporsi a un trattamento chemioterapico, notoriamente sterilizzante, «mettono da parte l´ovaio» per un successivo reimpianto. Qui lo scopo non è tanto riacquistare la fertilità quanto fermare la menopausa e i suoi effetti negativi, come ebbe a spiegare nel settembre '99 il dottor Oktay Kutluk, pioniere di questo genere di intervento al New York Methodist Hospital. In proposito c´è però da osservare che la terapia ormonale sostitutiva ha raggiunto oggi una efficacia tale da rendere l´autotrapianto di ovaio probabilmente eccessivo.

Il trapianto di ovaio da donatrice presenta però molti difetti dal punto di vista bioetico. Comporta infatti la necessità del trattamento antirigetto che è nemico della fertilità. C´è poi il fatto che il figlio nato dall´uovo prodotto dall´ovaio donato non deriva dalla donna che lo partorisce, un´estraneità che a molti sembra violare la «sacralità della vita». La nostra legislazione vieta questo tipo di trapianto.

(g.m.p.)