Articolo da "Il Tempo" del 24 gennaio 2004
Traffico di bimbi e organi Roma crocevia dell'orrore

di AUGUSTO PARBONI
ROMA Traffico di bambini e di organi, Roma è uno dei crocevia della tratta internazionale. Gran parte dei minorenni che «spariscono» dai paesi più poveri, soprattutto dell'Est, arrivano nella Capitale per poi proseguire il «viaggio degli orrori» fino al Londra.

E' questa una delle prime conclusioni delle indagini che sta portando avanti la procura di Roma, inchiesta affidata al sostituto procuratore Adelchi D'Ippolito, sul traffico di ragazzini strappati alle famiglie, o in alcuni casi anche venduti dagli stessi genitori per una manciata di euro.

Ecco dunque i primi sviluppi dell'inchiesta avviata appena dieci giorni fa dalla denuncia lanciata in un dossier diffuso dall'agenzia Fides, legata al Vaticano.

Il pm ha infatti già ascoltato a piazzale Clodio Miela Fagiolo D'Attilia, che ha redatto il dossier «incriminato», Amelia Marina Acconci, presidente della fondazione «Festival», che in Liguria si occupa dei minori e dei problemi relativi a presunti traffici di donne e bambini. Nell'ufficio del magistrato è entrato, sempre come persona informata sui fatti, anche Donatella Lodi, responsabile dell'Unicef in Italia dell'assistenza all'infanzia.

Proprio questi interrogatori hanno permesso al sostituto procuratore della Capitale di cominciare a delineare le presunte tratte che i minorenni affronterebbero prima di arrivare nel nord Europa, dopo essere passati per l'Italia, appunto da Roma.

E nei prossimi giorni, per tentare di chiudere il cerchio almeno sui tragitti che i mercanti di bambini e di organi compiono in giro per il Continente, il pubblico ministero ha convocato un summit con gli investigatori: saranno infatti presenti nell'ufficio del pm il comandante del Nucleo Operativo dei carabinieri di Roma, il maggiore Giovanni Arcangioli, il capo della Squadra Mobile Alberto Intini e il responsabile della sezione minori della Questura di Roma Dania Manti.

Al vaglio degli inquirenti il dossier di Fides, nel quale sono stati inseriti dati allarmanti: ogni dodici mesi un milioni di bambini viene comprato dai mercanti di minori, che pagherebbero cinquantamila euro per un neonato e trentamila euro invece per un fegato.

Si tratta dunque di un giro di compravendita di essere umani che partirebbe principalmente dall'Est, soprattuto dall'Albania. In Italia nei mesi scorsi furono arrestati tre extracomunitari che fecero arrivare a bordo di una nave bambini o senza documenti oppure con «carte» contraffatti, fermati al porto di Pescara. In quell'ambito delle indagini era finito dietro le sbarre anche un avvocato del foro di Pescara accusato di falsità materiale e falsità ideologica, in concorso, per aver prodotto all'Ufficio immigrazione una documentazione attestante un falso rapporto di lavoro.