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una bambina ebrea il cuore di Ahmed” Corriere 7.11.05 Che gli islamici per integrarsi e riscattarsi debbano donare organi?
Sconveniente
l'articolo di Francesco Battistini che usa i diseredati palestinesi per
enfatizzare il trapianto in Italia. Ad una bambina ebrea il cuore di
Ahmed titola ilCorriere del 7.11.05. Certamente
i medici dell'ospedale di Haifa non hanno detto a quei genitori che
l'espianto del cuore, fegato, polmoni ...è avvenuto sul corpo pulsante
e vivo del loro figlio dodicenne. Se
questi genitori lo avessero saputo non sarebbero stati così felici,
come riferisce il giornalista, di “salvare bambini... un ebreo o un
arabo siamo tutti esseri umani”, donando il figlio. Colmo
dell'ironia: prima ferito gravemente da un soldato (israeliano), poi
ucciso con l'espianto dai chirurghi (israeliani); e quindi “diviso fra
un bimbo di sei mesi e due giovani ebree” (israeliane). Se sapessero
avrebbero qualcosa di più della rabbia. Il
padre del bambino, è stato tenuto fuori dall'ospedale di Haifa, dicono
per il suo passato in carcere, ma la verità è che i medici non volevano
che lui vedesse che il figlio era dichiarato morto a cuore battente
mentre respirava ausiliato. Chissà se mai lo verrà a sapere! La
decisione di donare il bambino è stata presa per suggerimento
dell'autorità religiosa, il Mufti di Jenin, proprio come avviene da noi
dove spesso dietro le quinte c'è un prete collaborazionista. Il
giorno prima, 6 novembre, in Italia l'Imam di Agrigento ha convinto dei
genitori marocchini a donare il figlio di 21 anni ottenendo, l'Imam
stesso, pubblici ringraziamenti dalle autorità del Centro Regionale
Trapianti del Veneto. E così si conferma la saldatura fra le autorità
religiose e le centrali del potere trapiantistico alle quali i
religiosi offrono i loro affiliati. Palestina:
due popoli in guerra “da sempre”, feriti e morti ogni giorno. Il
sentimento umano vorrebbe che i feriti degli attentati, i feriti della
guerra, siano essi israeliani o palestinesi, fossero lasciati in pace .
Invece la lobby trapiantistica, egemone ovunque, cavalca perfino la
guerra e gli attentati per procacciarsi organi, incurante di aggiungere
dolore al dolore delle famiglie, disposta ad ingannare tacendo loro che
l'espianto è a cuore battente e sangue circolante, fino ad enfatizzare
con articoli quelle “donazioni” estorte come fossero atto di
solidarietà e di pace. Lungi
dal produrre pace , l'uso per trapianto dei corpi dei feriti di ambo le
parti avvelena la società. Che
gli islamici per riscattarsi ed integrarsi debbano donare organi anche
in Italia? Con
Decreto del 10.9.05 il Ministro Pisanu ha istituito presso il Ministero
dell'Interno la “Consulta per l'Islam italiana” per promuovere un
dialogo istituzionale con la componente islamica volto all'inserimento
sociale nel rispetto dei principi della Costituzione e delle leggi
della Repubblica. Quanti Imam saranno cooptati nella Consulta per
destrutturare l'autodifesa e i principi di questa gente?“ “Nei
tempi dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”
(George Orwell)
Presidente |
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