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![]() Per le vittime di stupro, non vi è pena che compensi al danno. La pena infinita toglie di mezzo l'esecutore materiale ma forse non ciò che ne ha determinato l'azione; quella cultura misogina e sessista latente, diffusa e insidiosa. L'ergastolo separa con linea netta il cattivo dai buoni sicchè questi siano tranquilli di coscienza e possano continuare a essere normalmente "maiali" come molti maschi spesso lo sono. Tutti potenzialmente stupratori? Forse no, ma molti collaborazionisti -anche inconsapevoli- forse sì. Non è l'ergastolo che dà il senso della giustizia, no, è qualcos'altro molto più difficile... |
La proposta mira a impedire che i responsabili di reati sessuali tornino liberi e possano colpire ancora RICCARDO ORIZIO La decisione è stata annunciata con un lungo articolo sul Telegraph, il giornale conservatore che più di altri chiede al governo mano ferma sulle questioni della criminalità. Blunkett, lo stesso ministro che ha introdotto l´esame di "inglesità" per chi vuole diventare cittadino britannico e che applica mano ferma sulle questioni dell´immigrazione, ha spiegato che l´inasprimento delle pene è stato motivato, tra l´altro, dalla vicenda di Roy Whiting. Whiting è il criminale che ha violentato e assassinato Sarah Payne, una bambina di otto anni scomparsa in una serata della scorsa estate nel Sud dell´Inghilterra. La ricerca di Sarah aveva tenuto con il fiato sospeso la nazione. Ma la vicenda si era conclusa in modo tragico: il cadavere della bambina venne ritrovato sedici giorni dopo, mezzo carbonizzato. Le tracce di violenza era chiare. L´assassino era, appunto, Roy Whiting, che cinque anni prima si era reso responsabile di un episodio quasi identico. La vittima era stata una bambina di nove anni, violentata ma sopravvissuta per un miracolo. Whiting era stato condannato a quattro anni. Ne aveva trascorsi in carcere solo due e mezzo, poi era stato liberato. Dopo la morte di Sarah, molti inglesi hanno iniziato a chiedere al governo Blair l´introduzione di una legge, chiamata la Legge di Sarah, che permette ai genitori di venir informati se nel loro quartiere vive un pedofilo con precedenti penali. La polemica è stata raccolta da alcuni giornali popolari, che hanno pubblicato le fotografie e i nomi di pedofili a piede libero. Ma il governo Blair si è sempre detto contrario alla Legge di Sarah e, invece, ha promesso un inasprimento delle pene per i colpevoli di reati sessuali. La promessa verrà ora mantenuta. Oltre all´ergastolo per gli stupratori, Blunkett vuole una sorveglianza più stretta dopo il rilascio per chi ha commesso reati sessuali minori: «Il caso di Roy Whiting non si ripeterà più», ha detto il ministro degli Interni, che si è lamentato di venir criticato con due motivazioni opposte e contraddittorie: qualcuno sostiene che la criminalità è in forte aumento e che non si fa abbastanza per arginarla; altri sostengono che Blair fa troppo per reprimere i criminali, magari quelli "micro", e troppo poco per eliminare le cause alla base della criminalità. Cause che sono spesso "macro", legate all´evoluzione della società. «Il 56% dei condannati a reati gravi poi torna in libertà e commette nuovi reati», ha detto Blunkett. Troppi. Per loro ora arriva la legge di Blunkett. |
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