| La solidarietà di Prodi. A destra solo la Mussolini critica la battuta sessista del governatore del Lazio L´ira delle donne: "Storace insulta la Bindi" BARBARA JERKOV ROMA - Già il luogo: la prima assemblea nazionale delle donne di An, 1.500 signore, Daniela Santanchè che fa gli onori di casa, Katia Ricciarelli canta Fratelli d´Italia, l´avvocato Bernardini de Pace, divorzista di fiducia di Simona Ventura, donna Assunta Almirante e Clarissa Burt in prima fila ad ascoltare. Ecco, arriva Francesco Storace e davanti a questa elegante platea spiega di essere senz´altro dalla parte delle donne in politica. «Sono con voi», esorta le signore, «non possiamo aspettare che sia una come Livia Turco a dire cosa fare alle donne di An. Non parliamo poi di Rosi Bindi, che non è neppure una donna...». Risate, applausi. Certo, non proprio elegante quel riferimento all´ex ministro della Sanità, per quanto, va detto, coerente con lo stile del governatore. Uno che esordì da deputato dando del «frocio» agli avversari (giugno 1994, aula di Montecitorio, Storace contro il verde Paissan). E´ più in generale la destra di governo, però, che nonostante il decennale dalla svolta di Fiuggi qualche problemino a rapportarsi con le donne in politica continua ad averlo. Alessandra Mussolini in questi mesi l´ha sperimentato di persona. Mentre Berlusconi insisteva a offrirle la candidatura a presidente della Campania, il solitamente compassato Fini si sfogò in una riunione di An: «Quella puttana, quella troia, quella zoccola...». La Stampa lo scrisse, Fini non smentì, la Mussolini lo ha querelato. «Il fatto è che insultare le donne è diventata una sorta di moda», spiega l´ex parlamentare di An, «va molto l´insulto sessista. E bisogna ribellarsi». Rosi Bindi, continua la Mussolini, non ha bisogno di consigli. «Io la difendo perché è donna», dice, «a lei va tutta la mia solidarietà». A destra, è la sola. Cioè, anche donna Assunta interviene nel dibattito, per assicurare con competenza che il problema non si pone. «Quella di Storace è stata certo una battuta sull´aspetto fisico», nota agitando le manine guantate di giallo, «ma che la Bindi sia una donna a pieno titolo, non c´è dubbio». Il problema non si pone, appunto. Daniela Santanchè, invece, difende a spada tratta l´amico Francesco. «A sinistra non devono contare più sulla nostra solidarietà solo perché donne», avverte. Di fronte al montare della (piuttosto avvilente) polemica, il portavoce del governatore chiarisce: «Il presidente Storace non ha detto che l´onorevole Bindi non è una donna, ma che non è una bella donna. E questa non è nemmeno una notizia». A sinistra, naturalmente, non ci stanno. «Storace chieda scusa» (Melandri). «Parole indecorose» (Maura Cossutta). «Storace proprio non riesce a rispettare le donne» (Buffo). «Nessuna donna si è mai espressa in questi termini per giudicare un uomo politico e Storace non è certo George Clooney», aggiunge, non peregrinamente, la verde De Petris. «Rosi è una gran donna», taglia corto Romano Prodi. Ma ci vuole un altro uomo, Arturo Parisi, per riassumere al meglio la situazione: «Se Storace fosse un uomo si vergognerebbe di quello che ha detto; ho paura che sia solo un maschio». |
||