Protagoniste solo se vittime
"Poco e male, così sui giornali si parla di donne"
Record negativo per le campionesse dello sport

ROMA - «Uomini positivi e vincenti, donne positive o negative ma spesso perdenti». Nelle prime cinque pagine dei quotidiani le donne trovano pochissimo spazio. Appaiono soltanto se sono vittime di fatti di cronaca (40%) o se in corsa durante le campagne elettorali (15%). C´è visibilità per la bellezza delle signore del mondo dello spettacolo (20%), anche se "prestate" alla politica. Record negativo per le campionesse nello sport, presenti nelle pagine di primo sfoglio soltanto nel 2% dei casi. Manager ed esperte hanno uno spazio esiguo (7%) ma l´immagine è veicolata in termini positivi. Insomma il risultato di una ricerca realizzata dalla sociologa Gioia Longo, su richiesta della Commissione pari opportunità, dimostra che la presenza delle donne nelle pagine "nobili" dei giornali è «marginale», sia quantitativamente che qualitativamente. Di questo ed altro, delle donne sui giornali o in tv e nelle redazioni, si parla oggi ad un convegno che si tiene nella sede dell´Ordine nazionale dei giornalisti, in lungotevere Cenci, 8, a Roma. "Quanto costa la qualità dell´informazione. Donne e media", è il tema della giornata di riflessione organizzata dal Comitato pari opportunità dell´Ordine dei giornalisti, di cui fa parte Norma Rangeri. Dai dati del convegno, secondo gli organizzatori, emerge «che il "tetto di cristallo" nel mondo dell´informazione è diventato un macigno».

(da "La Repubblica" del 22 maggio 2002)