| "Offesa" da foto porno sul luogo di lavoro e fischi. Il giudice le dà torto "È adulta, può tollerare anche scherzi pesanti" Torino, lavorava in un´officina con colleghi solo maschi Assolta Fiat Auto VERA SCHIAVAZZI La donna aveva raccontato di aver trovato in almeno due occasioni ritagli di riviste pornografiche all´interno del proprio armadietto, mentre calendari dallo stile analogo erano appesi un po´ ovunque in officina. Attraverso le testimonianze di colleghi e capi, gli avvocati dell´ex operaia hanno dimostrato che i "versi" pronunciati da più persone quando P.Z. si muoveva attraverso l´officina venivano effettivamente pronunciati e che la loro natura sessuale era evidente. Anche la presenza dei materiali pornografici è stata ritenuta credibile, ma questi elementi non sono stati giudicati dai magistrati sufficienti a determinare un clima lesivo nei confronti della lavoratrice. "Nelle motivazioni con le quali è stato respinto il nostro appello ? spiega l´avvocato Mariagrazia Napoli, che tutelava la donna a nome della Cgil torinese ? si dice tra l´altro che il periodo di tempo nel quale sono avvenuti i fatti è stato ?limitato´, e che una donna adulta dovrebbe sopportare episodi relativamente poco gravi come questi e non sentirsene minacciata, né tanto meno scegliere di abbandonare il proprio lavoro. E´ una sentenza difficile da accettare e contro la quale ricorreremo ulteriormente, perché sembra ignorare tutto il processo sociale e culturale che da alcuni anni a questa parte tiene conto, anche sul piano giuridico, delle situazioni di discriminazione sessuale". |
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