| Oltre 250 lamentele in un mese: "Ci fanno spogliare, cercano l´esplosivo nei reggiseni" Aeroporti Usa, le donne protestano "Le ispezioni personali ci umiliano" DAL NOSTRO INVIATO Nessuna contromisura è stata presa sin qui, ma il problema non è che l´ennesimo capitolo della lotta in atto tra ragioni della sicurezza e rispetto della privacy. «I palpeggiamenti sono stati ordinati per scoprire esplosivi non metallici. E´ stata una delle principali raccomandazioni della commissione sull´11 settembre», si difende Amy Von Walter, portavoce della Transportation security administration. I controlli riguardano uomini e donne, ma soprattutto queste ultime hanno denunciato la pratica che le fa sentire umiliate davanti a un pubblico non richiesto. Prima di settembre i regolamenti disponevano che la cosiddetta «ispezione secondaria» scattasse per i passeggeri che facevano suonare il metal detector. Adesso è l´agente, in base a un´"osservazione visiva" (se la persona lo insospettisce o meno) a decidere se far scattare l´ulteriore indagine. E le donne sostengono di essere più spesso obiettivi perché il reggiseno sarebbe un buon posto dove nascondere esplosivo. Sono circa il 15 per cento dei circa 2 milioni di passeggeri che transitano dagli aeroporti americani, stima la Tsa, a subire il supplemento d´indagine. A cui vanno aggiunti quelli "positivi" al metal detector. Sempre il regolamento prevede che gli agenti maschi possano controllare le passeggere solo quando non siano disponibili le colleghe, ma resta sempre l´opzione di aspettare sinché si libera una donna. Talvolta teorica, però. «Mi sento molto a disagio con lei che mi tocca - racconta di aver detto Heather Maurer, una donna d´affari che abitualmente vola da Washington, a uno screener che la passava al setaccio - ma non ho scelta, se non quella di perdere l´aereo». |
||