| Scandalo a Scienze della comunicazione: dopo la segnalazione di una candidata, cronista di Repubblica prova a iscriversi al corso Test a luci rosse all´università Un arresto a Bari: sesso per superare la prova d´ammissione Impiegato "vendeva" le soluzioni. Dalla Procura appello alle ragazze: "Denunciate" BARI - I test di ammissione all´università in cambio di sesso. Bufera sull´Ateneo barese: il coordinatore dell´ufficio relazioni con il pubblico adescava le giovani matricole e offriva loro le risposte alle prove di ammissione per Scienze della comunicazione e Scienze e tecniche psicologiche. È stato arrestato in flagrante dai carabinieri. E dopo un lungo interrogatorio, ieri sera, ha confessato tutto. Ora il pm, Roberto Rossi, lancia un appello: «Ragazze denunciate chi vi molesta». Sotto i riflettori della magistratura, al momento, ci sono solo due corsi a numero chiuso. Ma gli inquirenti sospettano che il business dei test di ammissione in cambio di favori sessuali sia molto più ampio. All´università lo sospettavano in molti che Giuseppe Specchia, 46 anni, capelli brizzolati e modi giovanili, coordinatore dell´ufficio relazioni con il pubblico, offrisse i test alle belle ragazze. Ma nessuno aveva il coraggio di raccontare ed esporsi in prima persona. Una studentessa, però, ha pensato di chiedere aiuto a Repubblica. Si è presentata in redazione e ha raccontato come un certo Pino l´avesse invitata in un angolo appartato dell´ufficio: «Mi ha chiesto se al test ci tenevo molto. Se ero pronta a tutto. Mi ha fatto domande sul mio fidanzato, mi ha detto che lui poteva farmi superare la prova. E poi mi ha toccata». È stato un racconto lungo e sofferto. Ma di fronte al consiglio di rivolgersi ai carabinieri per sporgere denuncia, la ragazza si è chiusa a riccio: «Non ho il coraggio. Ho paura. Io quello non lo voglio più vedere. E poi c´è l´università, non posso cominciare così. C´è in ballo il mio futuro». A questo punto la decisione di verificare cosa stesse succedendo all´ateneo. Ieri mattina la conferma: quando la cronista si è presentata per chiedere informazioni a Pino dell´Urp sono arrivate le prime avances. Il copione si è ripetuto identico. Proprio come aveva raccontato la vera studentessa, l´uomo ha portato la cronista fuori dall´ufficio, le ha offerto le risposte al test di ammissione a Scienze della comunicazione (migliaia di candidati per soli 250 posti) e le ha dato un appuntamento nel pomeriggio. Come saluto un bacio non richiesto. A questo punto sono entrati in scena i carabinieri. Non si trattava più di una semplice inchiesta giornalistica. Al comando provinciale di Bari hanno ascoltato il racconto di Repubblica e hanno deciso di intervenire. C´era poco tempo. È stato chiesto un provvedimento d´urgenza alla magistratura per l´intercettazione ambientale ed è stata attrezzata una borsa con un registratore e un microfono in presa diretta. Due carabinieri sono andati subito in ateneo per un primo sopralluogo, mentre una squadra di quattordici uomini è stata preparata per il blitz del pomeriggio. Tutti uomini in borghese che si sono finti studenti per seguire l´esca da vicino e preparare la trappola al segretario che vendeva i test. Unica regola: non provocare, ma lasciare che Giuseppe Specchia cadesse da solo nella rete. Poco prima delle 16 è scattata l´operazione. E per la seconda volta, come da copione, l´uomo ha fatto entrare la finta studentessa nell´ufficio, le ha offerto le risposte dei test su un foglietto e ha preteso la sua ricompensa. Ma alla frase convenuta - «non mi toccare» - i carabinieri sono intervenuti. In diretta ascoltavano tutta la conversazione e parola per parola hanno registrato il ricatto. I finti studenti hanno mostrato i distintivi. I carabinieri hanno trovato in un cassetto della scrivania di Specchia non solo le risposte ai test di ingresso di Scienze della comunicazione, ma decine di fotocopie con le soluzioni anche per un´altra selezione. L´uomo è stato arrestato. È accusato di peculato, violenza sessuale e rivelazione di segreto d´ufficio. All´inizio ha cercato di negare, ma poi è crollato e ha confessato tutto. E ha tirato in ballo un funzionario dell´università. La notizia è esplosa come una bomba in ateneo. Il rettore di Bari, Giovanni Girone, è arrivato pochi minuti dopo. Aprirà un´inchiesta interna. (cristina zagaria e elena laterza) |
||