| Rapporto Telefono Rosa su 12 anni di richieste d’aiuto: la violenza avviene soprattutto in casa. Crescono pressioni psicologiche e ricatti economici Donne troppo “brave”, i mariti le picchiano di ELISABETTA CANTONE Il valore più alto registrato dalla ricerca è rappresentato dalla regolarità della violenza: 85,3 per cento nel 2003. Questo perché la maggior parte delle violenze avviene all’interno delle mura domestiche dove l’atto violento, esclusivo del maschio, diventa un modo per marcare la differenza di genere. La regolarità dell’abuso aumenta inoltre al crescere dell’intensità della relazione: quando l’intensità del rapporto è minore, la violenza diventa un episodio isolato. Quanto ai motivi che scatenano la violenza, calano quelli caratteriali («é fatto così») che passano dal 36,7 per cento all’1,2. Crescono invece i «senza motivo»: dal 9,3 per cento al 20, e i «motivi di gelosia», che vanno dal 13,4 al 44,8 per cento. Dati, che secondo la Matteucci evidenziano una importante inversione di tendenza: «Se in passato la donna giustificava il sopruso come lato del carattere o conseguenza dovuta all’abuso di alcool o droga, oggi capisce che la violenza dell’uomo è spesso sintomo di un suo disagio interiore e per questo lei stessa tende ad allontanarsi prima dal rapporto». Ma qual è l’identikit del marito-capo ufficio? Ha una cultura medio-alta, un’età compresa tra i 35 e i 54 anni e un lavoro invidiabile: nel 22,5 per cento dei casi è impiegato, nel 14,2 un operaio, nell’11,3 un professionista, un commerciante nel 7,6 e un pensionato nel 7,5 per cento. A vederlo sembra uno tutto d’un pezzo, invece tra le pareti di casa sua si trasforma in un essere odioso. Anche la donna che subisce ha un titolo di studio superiore e tra le laureate si registra un incremento del sei per cento. «L’uomo violento - ha sottolineato la psicologa ha contribuito alla ricerca - è colui che, insicuro, debole e totalmente fragile nella sua identità maschile, cerca di eludere con la violenza quel processo di discussione di sè che, oggi, la donna gli impone». |
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