| Amore e lavoro, in Italia il mobbing è un problema femminile Dal lavoro alla vita sentimentale, il tema delle discriminazioni si tinge spesso e volentieri di rosa. I dati sono tanti e significativi. Una ricerca dell'Eurispes ha dimostrato il mobbing in Italia è un problema femminile. Nel 52% dei casi, sono infatti loro a subire persecuzioni e pregiudizi sul lavoro e se si parla del settore impiegatizio, la percentuale sale al 79%. In genere, le lamentele più frequenti riguardano le accuse infondate di scarsa produttività, l'assegnazione di obiettivi impossibili per il livello professionale della vittima e per il tempo concesso o l'assegnazione di compiti non necessari. I guadagni poi non sono comparabili con quelli dei colleghi del sesso forte. In America, gli stipendi dei manager donna sono più bassi in media del 9%. Paradossalmente, anche un maschio a capo di un gruppo femminile prende meno di un collega che guida uno maschile: la differenza non è da poco, circa settemila dollari l'anno, cioè 14 milioni delle vecchie lire. In Italia le cose vanno anche peggio: a parità di mansioni gli stipendi delle donne sono in media inferiori del 36,9%. Il problema è che non fanno carriera: se a 24 la differenza è solo del due per cento a 50 la differenza è del 50%. Segno che, mentre gli stipendi maschili salgono, quelli femminili restano fermi. Un risultato paradossale se si pensa che al contrario le donne sembrano avere capacità di leadership migliori, almeno nell'ambito aziendale. Secondo una ricerca del Psychological Bulletin, i manager in gonnella tendono infatti a far andare meglio le aziende, migliorandone la struttura. Hanno inoltre maggiori capacità comunicative, cosa che le rende molto adatte a guidare «insegnando». Se poi parliamo di bellezza qui i pregiudizi si sprecano. Una ricerca inglese dimostra che le donne alte hanno meno probabilità di avere relazioni stabili e partorire figli. A quanto pare, infatti, quelle al di sotto dell'altezza media britannica (1,62 metri) avevano a 42 anni una vita sentimentale più appagante delle coetanee alte. Il perché non è chiaro, ma forse è collegato ad una altra scoperta, secondo la quale la sensualità di una donna si misura con il suo indice di massa corporea, cioè con il rapporto tra il peso in chilogrammi e l'altezza in metri al quadrato. A quanto pare deve essere compreso tra 20 e 25 se si vuole avere successo con l'altro sesso. Chi è al di là di questi parametri diventa meno attraente. |
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