| Il mobbing non passa di moda, vittime le donne VIMERCATE Il mobbing resta uno dei problemi più difficili da sradicare. Si riesce ad intervenire efficacemente solo nelle aziende sindacalizzate e quando la richiesta di aiuto arriva all'inizio. Molto raramente queste situazioni si risolvono senza interruzione del rapporto di lavoro e con soddisfazione dell'interessato. Si tratta di un fenomeno diffuso in tutti i contesti di lavoro, che colpisce prevalentemente le donne (80%). I settori critici sono commercio, grande distribuzione, bancario. Le figure professionali maggiormente esposte sono quelle impiegatizie. C'è anche il mobbing abbinato alle molestie sessuali, spesso attribuito a dirigenti. Secondo il racconto fatto da esponenti sindacali «le donne arrivano molto spesso in situazioni già molto compromesse, con segni di sofferenza molto evidenti (psicologica e psico-fisica); frequentemente sono vittime di doppio mobbing, aziendale e familiare». «E' quasi impossibile tutelare sindacalmente queste situazioni: non esiste condizione moralmente riparatoria agibile (di solito le cause finiscono con un patteggiamento e un risarcimento, non arrivano quasi mai a sentenza), non c'è un luogo dove mandare queste persone e sul territorio non esistono gruppi di auto-aiuto». Esiste infine una casistica più frammentata di soggetti esposti al disagio in azienda, in cui è possibile individuare i malati di Aids, chi abusa di alcol o di psicofarmaci, lavoratori infartuati, trapiantati, colpiti da malattie gravi (in questi casi, però, di solito l'azienda haun'attenzione particolare). Tra le cause del disagio vengono indicati i i nuovi modelli organizzativi imperanti nelle grandi aziende e il ricambio generazionale nelle medie aziende padronali (tipiche delle Brianza): in quest'ultimo caso è il personale anziano che non riesce ad adattarsi al cambiamento.Non sono mancati interventi di prevenzione. Nell'ex Teletta di Vimercate (oggi Alcatel) sotto la spinta del sindacato, ma anche attraverso un coinvolgimento diretto della dirigenza aziendale e del medico del lavoro, è stata svolta una ricerca in ambito psichiatrico sull'abuso di psicofarmaci come sostegno alle prestazioni lavorative dei dipendenti. I risultati hanno dimostrato un tasso di disagio «fisiologico» tra i dipendenti dell'azienda. Ant.Ca. |
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