Ricatti e violenze sessuali

Donne, 728.000 vittime di abusi mentre lavorano

Da "La Repubblica" del 23 aprile 2002

ROMA - Sono 728 mila le donne che in Italia hanno subito molestie, ricatti e violenze sessuali sul posto di lavoro. Per 366 mila gli episodi sono avvenuti durante il colloquio di assunzione. Il 4% dei lavoratori italiani, sia uomini che donne, è stato invece vittima di mobbing, un fenomeno che in Europa ha colpito 12 milioni di persone con una media dell´8%. Sono alcuni dei dati emersi nel corso di "Crimini nel lavoro". Diversi i temi al centro del dibattito: dal mobbing alle molestie sessuali alla sicurezza dei sistemi informatici. Per quanto riguarda le molestie sessuali, Stefano Petilli, professore della facoltà di Comunicazione dell´Università La Sapienza, ha sottolineato che la «fascia più a rischio è quella della donne tra 25 e 40 anni e il 30% delle vittime lavora nella pubblica amministrazione». Mario Strano, criminologo, ha classificato gli autori di violenze in tre categorie: seriale, occasionale e semi consapevole: «Quest´ultima categoria - ha spiegato - è quella su cui la prevenzione può fare di più: questi soggetti, infatti, non si rendono del tutto conto di quello che fanno. E un lavoro mirato può correggere il loro comportamento».

Di mobbing ha parlato il sottosegretario alle Attività produttive Mario Valducci: «Con il 4% di lavoratori colpiti - ha detto - l´Italia è al di sotto della media europea, e molto più in basso di altri Paesi del nostro continente come la Gran Bretagna che è al 16%, la Francia con 10% e la Germania con 7%. L´imprenditore deve essere al fianco delle istituzioni per prevenire i crimini commessi sul posto di lavoro». Marcella Lucidi ha spostato il discorso sullo Statuto dei lavoratori: «Anche per questi motivi noi siamo contrari alle modifiche all´articolo 18: se si continua a rendere il lavoro sempre più precario, le donne avranno ancora il coraggio di denunciare le molestie subite sul posto di lavoro?».