| Traffico di donne dall'est: i retroscena Le intercettazioni che hanno incastrato Quagliata e la convivente Il traffico di donne dall'est gestito dal battipagliese Rocco Quagliata assieme alla sua convivente ucraina Maria Shevchuk, che fungeva anche da interprete, era davvero fiorente, capace di soddisfare ogni esigenza dei clienti. Lo dimostrano anche alcune delle frasi intercettate dagli agenti della squadra mobile della Questura di Potenza nell'ambito dell'operazione ''Vento dell'Est''. «Ce l'hai una donna per me, per convivere?», chiedeva il cliente al telefono. «Sabato te la porto», gli rispondeva senza batter ciglio il ''fornitore''. E poi, chiedeva ancora un altro avventore «vedi se puoi trovare una femmina per due o tre giorni per raccogliere le olive dal mio padrone». «C'è un uomo, di oltre 80 anni, che cerca una per convivere». «Non fa niente, pure di 80 anni, basta che la prende», era la risposta. «Ne ho disponibile una per andare a guardare un vecchietto», «Ho bisogno di due donne, per farle vivere con degli uomini in concubinato, da 15 anni in su». Frasi, queste, intercettate dagli agenti, che hanno consentito di sgominare la banda. Le accuse sono - per Rocco Quagliata e la sua convivente, Maria Shevchuk, entrambi residenti a Battipaglia, e per Alla Prymachok, residete a Napoli - quelle di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina e favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Solo quest'ultima accusa è contestata agli altri sei indagati. Gli interrogatori cominceranno domani, ma già ieri gli investigatori hanno cominciato l'esame del materiale sequestrato ieri durante numerose perquisizioni, effettuate in collaborazione con agenti delle Questure di Napoli e Salerno e dei commissariati di Battipaglia e Nola. Durante un controllo nella casa di un indagato, nel salernitano, la polizia ha trovato due straniere, madre e figlia, di nazionalità romena, trattenute contro la loro volontà. Il passaporto della ragazza era in possesso di un'altra persona ed è stato trovato e sequestrato dalla polizia. L'uomo che lo aveva è stato denunciato in stato di libertà per estorsione, minacce e molestie sessuali. Le due donne hanno formalizzato la denuncia contro i due uomini e sono state trasferite in un centro di accoglienza per extracomunitari. La polizia ha così gominato un'organizzazione specializzata ''nell'importazione'' in Italia di donne dalla Bulgaria e dall'Ucraina, di cui elementi di spicco erano proprio Quagliata e la convivente. |
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