Articolo da "La Repubblica" del 8 maggio 2002

Si moltiplicano i rischiosi interventi agli arti. Chi è troppo basso spesso non trova neanche lavoro

Cina, il successo vale una tortura così le donne si allungano le gambe

Negli annunci dei cuori solitari il primo requisito richiesto è proprio l´altezza
Qualche centimetro in più a caccia di fascino e status in una società sempre più competitiva

CRAIG S. SMITH
PECHINO - Un tempo, con la sua pelle di porcellana, le rosee guance e l´aspetto da fotomodella, Zhang Xiaoli era sempre al centro dell´attenzione generale. Poi, con il passare del tempo, la ragazza crebbe diventando esattamente come suo padre, alta appena un metro e 50. «Persi così il mio vantaggio - racconta dal suo letto d´ospedale Zhang, una giovane di 24 anni con diploma liceale - Era terribile vedere che mia sorella più giovane era più alta di me». Lo scorso settembre, Zhang decise di porre rimedio a quello che la natura aveva tralasciato. Andò lei stessa ad informarsi in un ospedale locale, e un medico le tagliò in due le tibie, applicò alle sue estremità inferiori un apparecchio ortopedico dall´aspetto medioevale, e le insegnò come girarne le viti, così che i chiodi di metallo possano distanziare di un millimetro al giorno le estremità delle ossa. Oggi Zhang è più alta di quasi nove centimetri rispetto a sei mesi fa, ma ancora non può camminare.

Centinaia di giovani cinesi, più donne che uomini, ossessionati per la loro statura in una società sempre più affollata e competitiva, si "allungano", cercando di raggiungere una statura maggiore con una macchina della tortura dei giorni nostri, messa a punto quaranta anni fa da un medico russo per curare il nanismo e le deformazioni degli arti. La tecnica Ilizarov, che prende il nome dal suo inventore, consente in modo spesso doloroso di aggiungere centimetri alla propria statura facendo crescere l´osso nell´interstizio, creato artificialmente e allargato costantemente, tra le due estremità dell´osso tagliato. Questa tecnica è utilizzata negli Stati Uniti a fini terapeutici e il suo uso cosmetico è molto meno frequente rispetto al suo utilizzo in Cina. Infatti se l´intervento non è attuato correttamente comporta gravi rischi: se le estremità dell´osso sono distanziate troppo velocemente, la nuova parte d´osso che si forma è fragile e non può reggere il peso del corpo. Le estremità inferiori possono crescere in maniera diseguale, gli stinchi possono storcersi, deformando le articolazioni del ginocchio e della caviglia. Infine, anche i nervi potrebbero essere danneggiati. Ma in un paese in cui per alcune professioni, per il college e persino per sposarsi esistono requisiti minimi d´altezza, ci sono molti giovani decisi a sottoporsi a simili drastici rimedi.

I cinesi sono tanto consapevoli del problema della statura quanto un americano può esserlo per il colore della pelle. La statura è una delle prime informazioni fornite o richieste quando si parla con una persona che si è appena conosciuta, specialmente se dell´altro sesso. I giornali hanno rubriche di annunci in cui si citano le stature ricercate. Anche le agenzie matrimoniali o gli annunci per cuori solitari riportano con grande precisione i requisiti concernenti l´altezza degli aspiranti partner. Molte istituzioni, considerate le orde di persone qualificate che si propongono per un posto di lavoro, hanno trovato nel requisito della statura un modo per selezionare chi si presenta. Tutto ciò avvantaggia i cinesi del nord, che sono mediamente più alti dei cinesi del sud. Deng Ziaoping, il leader cinese della fine del ventesimo secolo, era un cinese meridionale, alto appena un metro e 48 centimetri, che non avrebbe goduto di alcuna fortuna se avesse iniziato la sua scalata al potere in questo decennio. «La Cina è un paese in via di sviluppo con poche opportunità e una vasta popolazione. La pressione che la competitività esercita è spaventosa», commenta il dottor Xia Hetao, che ha eseguito l´intervento su Zhang. Il suo onorario, per aggiungere fino a quindici centimetri di altezza, a seconda delle proporzioni ideali del paziente, va dai sei ai settemila dollari a intervento.

(Traduzione di Anna Bissanti
copyright "New York Times")