|
|
||
|
SENTENZA DI APPELLO
"Verrà un'altra sentenza, quella d'appello, a confermare o a smentire se quell'”usa e getta” fu più o meno grave, se l'ufficiale è comunque un gentiluomo, se l'amante ha o no dignità di persona, se il delitto fu delitto, fu un inghippo, fu una svista."... Così scrivevamo un anno fà, a commento del processo di primo grado per l'omicidio di Roberta Budai; ora è venuta la sentenza d'appello e come amaramente previsto è una sentenza scontata. La difesa vince, incassa lo sconto di due anni e, se tutto va come previsto, a metà pena si chiederà la semilibertà, e con tutti gli altri abbuoni previsti, l'assassino di Roberta sarà fuori fra circa cinque, sei anni.... alla faccia dell'ergastolo che aveva chiesto l'accusa!!! "Questa non è giustizia..." commentano amareggiati i genitori della vittima; certo che no, ma ha smesso di esserlo già nel riconoscimento delle attenuanti generiche che hanno permesso al giudice di allora di convertire (per la magia di una libera interpretazione o di una malcelata solidarietà maschile ?) il grossolano tentativo di occultare le prove del delitto in una inconscia volontà di essere scoperto e in una virtuale volontà di confessione, -che l'indagato rende naturalmente soltanto dopo che è stato smascherato-. La sentenza d'appello quindi ci porta il suo messaggio; ci dice che quell'"usa e getta" non fu poi così grave, che quel Di Menna, tutto sommato è un galantuomo traviato da un'amante che non sapeva stare al suo posto e che si faceva troppo insistente nel volergli mandare all'aria il matrimonio, che l'averla uccisa (premeditando) e occultata nelle immondizie nelle quali di intero si rinvenne solo una scarpa, fu... che cosa fu? un delitto attenuato..., un reato con lo sconto..., in fin dei conti, un inghippo nel quale un militare meridionale è incorso in terra friulana con gente friulana, facile da gabbare, da usare e gettare senza pagare uno scotto troppo pesante. Uno sconto da schifo dunque, come tutta la vicenda processuale, della quale ce ne hanno parlato i giornali i quali probabilmente fra non molti anni ci avviseranno che l'ufficiale Felice sarà semilibero riabilitato alla vita famigliare e sociale... qui in Friuli, terra di esercito e di esercizio di in/giustizia... Friuli, isola felice... |
||