W BEPPINO ZOPPOLATO
(CHE L'ONORE HA SALVATO)

Eh sì! Il sanguigno leghista potrebbe proprio diventare il protettore, -non di prostitute, per carità-(che non siamo mica papponi!), ma dei loro clienti proprio si in quanto si è eretto a paladino difensore di quei poveri diavoli che non possono farsene una in pace senza incorrere nelle vessazioni e repressioni delle forze dell'ordine che gli sequestrano la macchina e lo fanno sapere a mezzo mondo che uno va a puttane e per un niente gli rovinano anche la pace in famiglia. Ma che!? Ci siamo forse dimenticati che, come in tutte le transazioni commerciali, il cliente ha sempre ragione? Nientaffatto, il Beppino ha tratto il dado, la sfida è lanciata, “caricherà” le prostitute, le “sposterà” da là a là e le “scaricherà” davanti ai caramba sfidandoli al sequestro auto. Così il regionalcommissario leghista (forse, -dato il linguaggio-, con un passato di facchinaggio e movimentazione merci) e con lui quelli che lo seguiranno, difenderà l'onore e i diritti dei clienti ad avere il servizio per cui pagano nel pieno rispetto della privacy.

Un atto dovuto, anche a fronte del fatto che il governo fa finta di niente davanti alle pressioni per la riapertura delle case chiuse, che la regione tergiversa sulle proposte nate dall'immaginario dei vari politici, dal più tradizionalista di cui sopra, alle chic Guerra e Seganti che pensano a quartieri modello Pigalle, al verde Puiatti, che essendo verde pensa ai parchi, dell'amore in questo caso. Niente da fare, la prostituzione è lì e non si sa da che parte prenderla.

Prendiamola dalla parte del Beppino e dei tanti Beppini che regolarmente o occasionalmente si appartano sulla stradalta o in tante altre vie regionali. Essi lo ritengono un loro diritto, un normale esercizio di sesso. Si fà; che si dica o no, comunque si fà. Durante una trasmissione a “Radio Onde Furlane”, anni addietro una signora chiamò e ci disse che gli uomini devono fare così altrimenti si ammalano. Cosi le aveva raccontato il marito. Vi ricordate lo slogan femminista “né puttane né madonne, solo donne”? Nasceva da lì; dal fatto che si voleva la madonna in casa, sottana, servizievole e obbediente, e si andava a puttane fuori. Il femminismo ha transitato, ma il Beppino èancora lì
Prendiamola dalla parte delle sue colleghe di partito, anche loro sono lì, sono donne ma, se pur con la sfumatura rosa, sono lì perchè la politica istituzionale è pur sempre di genere maschile e siccome chi governa deve regolamentare, bisogna confinare il fenomeno, regolarlo, gestirlo, in un modo o nell'altro, nella casa o nel quartiere, si torna a riproporre lo stato magnaccia.
Prendiamola allora dalla parte delle prostitute libere imprenditrici, le sex worker, che allo stato vogliono solo pagare le tasse, per le quali la prostituzione dovrebbe essere lavoro scelto volontariarnente. Loro hanno fatto un passo avanti rispetto alle istituzioni segreganti nelle quali ancora si baloccano i politici, loro sono o vorrebbero essere solo dentro la legge del mercato dentro una contrattazione paritaria tra individui disincarnati che si incontrano e scambiano in virtù delle fluttuazioni della domanda e dell'offerta, nella old come nella new economy.
Ma prendiamola anche dalla parte, -che oggi è la maggior parte-, della prostituzione nella quale si incarna la nuova e più greve schiavitù dell' economy old e new, della globalizzazione e del nuovo ordine mondiale: quella dell'Africa e dell'est che affolla la stradalta e le altre vie regionali. Lavoro obbligato e non scelto, sfruttamento, s c h i a v i t ù! I Beppini non lo sanno?, non leggono i giornali?.
Allora prendiamola ancora dalla parte dei clienti che rivendicando queste prestazioni fanno la fortuna dei nuovi schiavisti. Viene da pensare che siano malati se, sapendo questo, lo fanno; non che si ammalano se non lo fanno. Per dirla breve, non possono proprio fame a meno? Perchè? Perché sono “vittime” del modello che la stessa cultura maschile ha creato ed alla quale molte donne si sono adattate; la coppia, il matrimonio, la famiglia, ambiti dai ruoli prestabiliti, dove l'espressione sessuale è codificata, i veri gusti sessuali repressi o rimossi, dove soprattutto non si esercita relazione di libertà e dove la frustrazione spesso si risolve in violenza Ed a questo proposito, e basta leggere i giornali, i maschi sono quelli più inabili, incapaci, nel praticare relazioni rispettose dell'altro che si vuole esistere solo in funzione di sé (qui si colloca lo stupro come atto estremo di negazione dell'altro). La prostituta é la risposta che l'uomo desidera della quale ha bisogno per conferma di se stesso, soprattutto quando quel se stesso è ancora tutto lì, tutto genitale. ... Si potrebbe concludere dicendo: curatevi!
Prendiamola allora anche dalla parte della cura. Si sono pensati i cartelli dissuasori, il sequestro delle macchine, schedature e operazioni varie per calmierare la domanda, tanto per non infierire sempre sull’offerta; ora, con il Beppino in testa saranno i clienti a rivendicare diritti civili e quant'altro non ha importanza; un coion in machine o apit a! è simpri chel; appropriamoci pure di un linguaggio maschile per scopi terapeutici, perchè, se il “nostro” ha ragione di sentirsi vessato dalla terapia del maresciallo di Codroipo, deve pur capire anche lui che anche i maschietti devono fare quel passettino avanti: abbandonare le ragioni del cazzo; incominciare a capire che il mondo a loro intorno ha altre unità di misura, sia per i gagliardi libertini, che per i politici di ampie vedute (sic!) che per i moralisti; tanto si ritrovano tutti a concordare sulla vecchia filosofia che vuole un sesso asservito ad un altro, nella casa o nel bordello. Naturalmente, come alla signora della radio, anche loro alle loro mogli diranno che é una missione politica, non proprio che si ammalano se non la fanno, ma se la fanno, magari hanno la soddisfazione di qualche voto in più, e questo è bene anche per la moglie che capirà. “Alcuni ridacchiano”... così, via alla spedizione a luci rosse con un rosso che non ha niente a che fare con l’erotismo, ma è il rosso della vergogna di una politica strumentale ed esautorata che naviga a luci spente nel buio dell'incoscienza.

DUMBLES - feminis furlanis libertaris (volantino distribuito nell'estate 2000)............