Padova
NOSTRA REDAZIONE
L'ordinanza "Zanonato-bis" che multa i clienti delle prostitute verrà firmata questa mattina dal sindaco. Quella odierna, quindi, sarà l'ultima sera in cui a Padova chi abborda le lucciole che si vendono sul marciapiede potrà agire senza temere di incorrere nella sanzione. Il provvedimento, predisposto dall'Avvocatura civica e dalla Polizia Municipale, però, si differenzia in maniera sostanziale da quello analogo che era stato sottoscritto sempre dallo stesso Zanonato nel 1998 e che in pochi mesi aveva praticamente azzerato il numero delle squillo che pure allora avevano scelto per la loro attività le strade dell'Arcella, un quartiere a ridosso del centro storico.
Che cosa c'è di diverso nell'atto che verrà sottoscritto stamane dal primo cittadino e che quindi sarà in vigore a partire da domani sera? Innanzitutto la multa che dovranno pagare i clienti che accosteranno le loro auto al marciapiede per contrattare la prestazione sessuale: nove anni fa ammontava a 333 mila delle vecchie lire, mentre ora sarà di 50 euro, cioè il doppio del minimo previsto dal Testo unico degli enti locali, subentrato nel frattempo, che concede appunto al cittadino la possibilità di oblare pagando subito, oppure entro sessanta giorni dalla data in cui è stata commessa la violazione. Tale somma, ovviamente, aumenta nel caso in cui si decida di saldare il conto dopo due mesi.
Un'altra novità che viene introdotta dall'ordinanza 2007 è quella che prevede di elevare contravvenzioni anche a chi viene trovato in abiti discinti. «L'articolo 5, lettera I del Regolamento della Polizia Urbana - ha spiegato il dottor Cino Cecchini, vice comandante della Polizia Municipale - sostiene che nei luoghi pubblici non si possono offendere nè il comune senso del pudore, nè il decoro della città e neppure pregiudicare l'igiene e la vivibilità dell'abitato. Tradotto in pratica, questo significa che una lucciola poco vestita può creare problemi di viabilità, perché ci sono persone che vedendola possono compiere manovre repentine per bloccare la macchina, provocando magari dei tamponamenti. Proprio di recente la notte le pattuglie anti prostituzione in alcune zone di Padova hanno inflitto numerose sanzioni per atti osceni in luogo pubblico, visto che molte di queste ragazze consumavano i rapporti in macchina, in vie di passaggio, o addirittura davanti ai condomini. Abbiamo fotosegnalato parecchie lucciole le quali, però, poche ore dopo erano di nuovo sul marciapiede a fare esattamente quello che facevano prima. Perché ultimamente siamo di fronte a un fenomeno nuovo, visto che è consistente la presenza di donne straniere che sono arrivate in Italia non vittime della tratta, ma ben consapevoli del "lavoro" a cui erano destinate, tanto è vero che alcune si sono addirittura consorziate, dando vita a delle... cooperative a luci rosse. Sia i nostri Vigili che gli agenti della Polizia di Stato, ogni notte svolgono un lavoro costante, capillare e molto proficuo per garantire la vivibilità di molte zone anche vicine al centro storico». Infine un ultimo "distinguo" tra il nuovo e il vecchio provvedimento riguarda una modifica legislativa alla legge Merlin introdotta dopo il 1998 che prevede appunto che una prostituta in abiti discinti non sia più punita penalmente, ma solo dal punto di vista amministrativo e debba quindi pagare una multa di 30 euro, addirittura inferiore a quella che viene elevata a chi è sorpreso sull'autobus... senza biglietto.
L'ordinanza voluta da Flavio Zanonato ha preso spunto dal fatto che appunto all'Arcella, e in particolare nelle vie Tiziano Aspetti, Guido Reni e Annibale da Bassano, ogni sera dopo le 22 arrivano oltre centro ragazze straniere, per la maggior parte provenienti dal Paesi dell'est, giovanissime e molto carine, che richiamano clienti da tutto il Nordest. Un via vai continuo che disturba la vita normale delle famiglie che abitano in quella zona.
«Il nostro obiettivo - ha spiegato il sindaco - non è quello di risolvere problemi epocali, ma solamente di dare un po' di sollievo ai cittadini che tutti i giorni debbono convivere con fenomeni che hanno aspetti sconvolgenti. Si tratta di un provvedimento che ha già dato risultati più che confortanti nove anni fa e speriamo che anche ora possa avere la stessa efficacia».
A sanzionare prostitute e clienti saranno alcune pattuglie dei Vigili urbani che verranno inviate nelle ore serali dove c'è la maggiore concentrazione di lucciole.
Nicoletta Cozza
|