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Ragazzi e ragazze
Per i giovani, è una iniziazione alla sessualità che non favorisce gli abbracci amorosi futuri fra amanti; è piuttosto un incitamento a mostrare le proprie capacità in un rapporto venale Il paradosso della prostituzione LE IPOCRISIE SULL´AMORE LUCE IRIGARAY Cercando nel dizionario Robert l´etimologia della parola "prostituire" o "prostituirsi", ho scoperto che il suo primo senso è: esporre in pubblico cose che richiedono un po´ di riservatezza, un po´ di discrezione. Il significato della parola anzitutto conosciuto da noi oggi è, infatti, più tardo, cioè il suo riferimento alla prostituzione del corpo per rapporti sessuali con una, o generalmente parecchie persone, in cambio di denaro. Stranamente, il primo senso della parola dovrebbe svanire quando si tratta di sessualità. Anche se è per natura pubblica, la prostituzione dovrebbe allora rimanere invisibile. Ma come una cosa pubblica può esercitarsi in modo nascosto? Questo è il paradosso legato alla prostituzione: esiste a condizione che non si sappia e che non si veda che esiste. Di conseguenza, è cacciata da tutti i luoghi pubblici in cui si potrebbe sapere o vedere che si esercita: le case di tolleranza, le strade, eccetera. Non c´è nulla di strano in tale contraddizione. La prostituzione partecipa della sorte riservata alla sessualità nella nostra cultura: esiste a patto che non si sappia, che non si manifesti in quanto tale. Nulla nei programmi scolastici tiene conto della necessaria educazione sessuale dei bambini, dei ragazzi e adolescenti. I programmi scolastici si fermano a insegnamenti relativi agli organi di riproduzione senza abbordare la questione dell´attrazione sessuale e delle vie per condividere il desiderio a un livello corporeo. L´istruzione si limita a descrizioni naturaliste degli organi sessuali da una parte, e dall´altra all´esposizione delle sventure amorose vissute dai personaggi della nostra letteratura. Si può capire che i ragazzi cerchino presso le prostitute un´educazione un po´ più adeguata a ciò che provano. Sfortunatamente, visto il disprezzo della sessualità nella nostra tradizione, e pure l´etica della stessa prostituzione, questi maschi in cerca di educazione sessuale ricadono in rapporti sessuali piuttosto naturalisti, senza desiderio né amore, che si svolgono in luoghi spesso sordidi e in cambio di denaro. Una simile iniziazione alla sessualità non favorisce gli abbracci amorosi futuri fra amanti; è piuttosto incitamento a mostrare le proprie capacità in un rapporto venale fondato su una certa schiavitù. Questo non contribuisce allo sviluppo della personalità del ragazzo, in particolare nella sua dimensione affettiva e relazionale, per la quale ha tanto bisogno di un´istruzione appropriata. La ragazza, da parte sua, non ha quasi mai l´opportunità di un´iniziazione sessuale scelta da lei. Diviene il più delle volte una sorta di prostituta involontaria, anche nello stesso matrimonio, e l´attrazione sessuale che prova si fa sogno sentimentale in attesa di qualche principe o signore, forse estraneo alla nostra vita terrena. Si possono immaginare i problemi e le delusioni dei primi abbracci amorosi. Ora l´attrazione sessuale è ciò che ci può facilitare il passaggio dai bisogni individuali legati alla sopravvivenza a una condivisione con l´altro. È ciò che ci può aiutare a trascendere il nostro corpo come materia attraverso il desiderio, un desiderio che fa da ponte e mediazione tra corpo e anima, e anche fra l´altro e noi stessi. Questa spiritualizzazione del corpo e dell´amore carnale è resa impossibile per mancanza di una cultura della sessualità, per la sua repressione e riduzione a un bisogno, sessuale e perfino procreativo, che non ha più nulla di propriamente umano. Troppo spesso, la nostra tradizione, specialmente la nostra tradizione morale, incoraggia questa decadenza dell´attrazione amorosa che fa nascere nella stessa anima ogni sorta di fantasmi e desideri sostituitivi. Da allora, non è più soltanto il corpo che è prostituito o si prostituisce, ma l´anima che si vende per ottenere soldi, potere o gloria. Cosa banalissima nella nostra cultura ma che suscita meno disprezzo e condanna di una prostituzione del corpo, tuttavia resa necessaria per mancanza di considerazione dell´importanza della condivisione carnale per lo sviluppo dell´umanità. Uno dei contributi che la tradizione occidentale può apportare a una cultura mondiale è indubbiamente legato al messaggio cristiano. Ma, come nel tempo del primo cristianesimo, certi cristiani si confrontano oggi con persecuzioni, più sottili e diversamente dolorose rispetto a quelle del passato. Vivono in altre catacombe la loro fede in un amore che non esclude la condivisione della carne ma ne fa la condizione di una possibile divinizzazione dell´umanità. Saranno forse loro a promuovere la rinascita e la trasmissione di una tradizione d´amore che ci può rendere più pienamente e razionalmente umani? |
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