«No alle prostitute sulla strada e no alle zone a luci rosse, create appositamente per il sesso». Sembra strano, ma Eva, prostituta pordenonese d'appartamento da 18 anni, con una vita da insospettabile (lavoratrice part time e madre di famiglia), ha le idee chiarissime su cosa sarebbe meglio fare non solo per le donne che si vendono, ma anche per tutelare i clienti, proteggere la società à civile da violenza e scene scabrose, e anche la rispettabilità del condominio. «Sono d'accordo con il governo - dice Eva (nome di copertura) - quando dice che si deve togliere le donne dalle strade. Sono uno spettacolo osceno. Quando vado a Padova, per esempio, le vedo mezze nude con il perizoma, in mezzo al traffico. Mi chiedo che cosa pensino i bambini vedendo simili spettacoli. Però - continua - sono contraria alla ghettizzazione delle donne di piacere in una zona creata ad hoc. Lavorare in casa, in mezzo alla città, è l'ideale, se si sa scegliere l'appartamento e la clientela. Liti e problemi sono esclusivamente il risultato dell'incapacità di gestire l'affare da parte delle prostitute straniere, che hanno rovinato il mercato. Sono vistose, fanno rumore, non scelgono i clienti (che poi magari suonano tutti i campanelli, lasciano cicche e preservativi sulle scale, eccetera), affidandosi ad annunci pubblicati di giornali poco seri».
- Come si fa a selezionare i clienti per bene?
«Per esempio mettendo annuncia sul Corriere della sera. Sono costosi ma ne vale la pena. Comunque ci sono anche altri tipi di pubblicazioni alle quali vale la pena rivolgersi».
- Per scegliere la casa invece, come si deve fare?
«Scegliere un 1. piano, in una casa rispettabile, dove magari ci sono già degli uffici, così il via vai non si nota. Lavorare, come faccio io, con discrezione, attenta all'abbigliamento e a non arrecare disturbo, solo il pomeriggio o la mattina e non la sera. Meglio sarebbe lavorare in due, così una sta alla porta, accoglie i clienti, e dà sicurezza all'altra. L'appartamento inoltre deve essere cambiato ogni due anni»
- Ha mai avuto problemi?
«Sì, qui in città. Ma tutto si è risolto in una bolla di sapone e con una salata parcella all'avvocato».
Quanto si guadagna a prestazione o al giorno?
«Ottanta euro, per una prestazione da 5 minuti».
A.S.
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