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Pia Covre: attente agli allarmi strumentali, mirano ad annullare i nostri diritti Olivia Fiorilli Molte ONG hanno denunciato il rischio di un massiccio aumento della prostituzione forzata in Germania in occasione dei mondiali di calcio. Si prevede l’arrivo di 40000 donne vittime della tratta provenienti da vari paesi europei. Cosa ne pensa? Proprio la settimana scorsa ho parlato con le compagne delle associazioni di sex worker tedesche in merito all’allarme che si sta creando su questo tema. L’opinione delle ONG delle sex worker è che da parte di molti gruppi, anche politici, abolizionisti che vorrebbero annullare i diritti di lavoratrice conquistati dalle sex worker ci sia un tentativo di strumentalizzare la situazione creando “paure” su fatti inesistenti. Vorrei sottolineare che le sex worker in Germania sono stimate in circa 400.000 e più, tanto per dare l’idea dei numeri. Cosa prevede la legge tedesca in materia di prostituzione? La Germania dal 2001 ha una legge che riconosce la prostituzione come lavoro e quindi le persone che vogliono dedicarsi a questo lavoro lo possono fare. Come per altri tipi di servizi anche in questo settore le straniere, a certe condizioni, possono immigrare. Come per tutti i lavori legali e regolati è molto più difficile che si crei un mercato nero parallelo. Il presidente della FIFA J. Blatter, invitato a prendere posizione sulla questione, se ne è sostanzialmente lavato le mani. La campagna “Cartellino rosso per la prostituzione forzata” è stata più o meno ignorata dagli addetti ai lavori del calcio. Come commenta questa indifferenza? Fanno bene i responsabili della FIFA a non preoccuparsi di questo. Le forze dell’ordine in Germania hanno sempre dimostrato di essere fin troppo attente all’immigrazione irregolare e non hanno mai avuto tentennamenti nel combattere la prostituzione clandestina e coatta. Semmai dobbiamo rammaricarci che la legge contro la tratta in Germania non dia alle vittime le stesse possibilità che da la legge italiana. Cosa pensate come Comitato per i diritti civili delle prostitute del fatto che la “Convenzione del Consiglio d’Europa 3 maggio 2005 sulla lotta contro la tratta degli esseri umani” non sia stata firmata da molti paesi e ratificata da latri tra i quali l’Italia? Innanzi tutto l’Italia ha attualmente le migliori leggi contro la tratta grazie alla legge Turco-Napolitano che ha istituito già nel 1999 l’articolo 18 all’interno delle norme sull’immigrazione per colpire i responsabili della tratta e sopratutto aiutare le donne e i minori a sottrarsi alla violenza e alla prostituzione forzata. Inoltre è stata fatta una apposita legge contro la schiavitù che considera tutti i tipi di condizione di schiavitù anche quella dei tanti altri lavori forzati. Certo ratificare gli accordi internazionale è importante ma sopratutto è importante avere gli strumenti a livello pratico per fare veramente qualcosa. |
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