Articolo da "Il Gazzettino" del 10 gennaio 2004
OPERAZIONE LANTERNE ROSSE In manette una delle donne che gestiva l’ex Paiolo trasformato in casa d’appuntamenti

Prostitute cinesi, un "lusso" a cento euro

Tra i clienti oltre a quelli bellunesi, molti provenivano dalle vicine province di Treviso e Trento

Feltre

Le "Lanterne rosse" della paninoteca ex Pajolo sono state definitivamente spente e con esse conclusa un'indagine che per la prima volta in Italia ha visto coinvolti in un giro di prostituzione donne orientali sfruttate da connazionali.Nelle rete degli uomini del nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Feltre, giovedì mattina è finita anche Xiaaojing Chen, 22 anni, la donna che assieme alla sorella Xiao Chen e al compagno Yuerong Zhang gestiva il locale messo sotto sequestro il 2 ottobre scorso dai militari dell'Arma.

La cinese al momento del fermo era all'interno di un Internet Caffè di via Cairoli a Padova ed è stata portata al carcere di Rovigo dove si trova a disposizione del Pubblico Ministero bellunese Martina Gasparini che coordina l'operazione denominata "Lanterne Rosse".

Un'indagine partita già all'inizio dello scorso anno e che ha visto i carabinieri, coordinati dal tenente Marco Stabile e dal maresciallo Alberto Cominelli, trascorrere notti insonni osservando i movimenti dei gestori, delle donne che dentro l'ex Pajolo lavoravano e dei moltissimi clienti che frequentavano la paninoteca rinominata A & A. Uomini di ogni età ed estrazione sociale provenienti dalla provincia di Belluno, dal Trevigiano e dal Trentino.Chi entrava nel locale veniva sistematicamente avvicinato dalle donne orientali che si facevano pagare da bere. Consumazioni costosissime e poi la contrattazione. Per fare l'amore, esclusivamente in macchina, il cliente doveva sborsare 100 euro. Il 40\% del guadagno andava ai titolari del locale.

Dai filmati realizzati dall'Arma, è emerso che era possibile "consumare" anche in modo più sbrigativo. Una sera un anziano arrivato con lo scooter si è ad esempio appartato con la donna dietro un camion parcheggiato davanti all'A & A. Il tutto naturalmente senza sconto. I testi sentiti dai carabinieri sono centinaia. Già a pochi mesi dall'apertura la paninoteca feltrina era diventata un vero punto di riferimento per il mondo della prostituzione dell'intero Triveneto.

Un via vai continuo di auto e persone che ha immediatamente insospettito i carabinieri. E così è partita l'indagine che si è conclusa il 2 ottobre 2003 con la perquisizione e il sequestro dell'ex Pajolo. Due giorni dopo il Pm Martina Gasparini ha emesso l'ordine di custodia per i gestori. Il primo a finire in manette è stato un cinese residente nella Valbelluna che poi, ritenuto estraneo ai fatti, è stato rilasciato. Il 14 ottobre a Trieste è stata rintracciata Xiao Chen di 23 anni alla quale sono stati dati gli arresti domiciliari visto che è in stato interessante. Giovedì l'arresto della sorella Xiaojing a Padova.

È ancora ricercato Yuerong Zhang, 30 anni compagno di Xiao Chen.

I reati contestati ai titolari dell'A & A sono sfruttamento della prostituzione e tolleranza.

Alessandro Tibolla