Articolo da "La Nazione" del 27 aprile 2003
«E' necessario sperimentare le case chiuse»

CASTIGLIONE — L'omicidio della giovane prostituta di colore il cui cadavere è stato rinvenuto nel bosco che fiancheggia la strada provinciale per Tirli è il primo delitto del genere in Maremma. Un omicidio che ha tinto del colore del sanguela ricorrenza del 25 aprile e che ha «scioccato» l'opinione pubblica per l'efferatezza con la quale è stato compiuto: una donna uccisa con la testa fracassata da un oggetto che non è ancora stato trovato.«Questo delitto il primo del genere sul territorio della nostra provincia — afferma Monica Faenzi sindaco di Castiglione della Pescaia — ripropone purtroppo il discorso sulla opportunità o meno di riaprire le case chiuse. Un discorso che nel recente passato è tornato di cronaca. Credo che sia impossibile controllare il fenomeno della prostituzione: è un fatto di cui bisogna prenderne atto. Ritengo che sarebbe opportuno sperimentare le case chiuse: l'alternativa è la morte come dimostra il tragico episodio di Tirli. Non credo che la riapertura delle case chiuse sia il toccasana, ma sicuramente è il male minore. Soltanto così infatti — conclude il primo cittadino di Castiglione — sarà possibile evitare morti innocenti cercando di trovare una limitazione al fenomeno dilagante della prostituzione».

Paolo Pighini