E sulla sicurezza: possiamo trovare subito almeno 4 mila nuovi agenti
Amato: multe a casa ai clienti delle prostitute
Il ministro dell'Interno interviene alla commissione Affari costituzionali del Senato: servono interventi per aiutare i sindaci
ROMA - Che il fenomeno della prostituzione sia qualcosa che va al di là del semplice aspetto di decoro urbano, il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, lo sostiene già da parecchio tempo, sottolineando la necessità di interventi legislativi che possano quantomeno servire a porvi un argine. E quale possa essere una possibile soluzione lo ha spiegato al Senato, nel corso di un'audizione alla commissione Affari costituzionali: multe «non conciliabili» per i clienti delle ragazze, con il verbale fatto arrivare a casa.
UN AIUTO AI SINDACI - «I sindaci - ha spiegato Amato - sono sensibili al problema della prostituzione, ma è un tema in cui non penso ad una disciplina con un articolo proibitivo. Penso ad un divieto con sanzione amministrativa applicabile dai vigili urbani per l'esercizio di quell'attività in strade frequentate da minori o vicino a luoghi di culto. E per i clienti multe non conciliabili, con il verbale che deve arrivare a casa». Le associazioni come la Caritas, ha proseguito, «hanno perplessità su questo tipo di soluzione, perchè temono che la prostituzione dalla strada si trasferisca così in luoghi incontrollabili o che finisca al chiuso dove loro non possono controllare cosa succede alle donne coinvolte». Tuttavia il ministro ritiene quella da lui indicata una strada decisametne percorribile.