Articolo da "Yahoo notizie" del 26 giugno 2004


FECONDAZIONE: GB; NUOVO TEST GENETICO PER EMBRIONE SANO/ANSA

(di Roberto Caracciolo)
- LONDRA, 26 GIU - L'era dei bebe' personalizzati e' sempre piu' vicina: grazie a un nuovo test messo a punto da un gruppo di medici britannici, le donne con un elevato rischio genetico di contrarre il cancro al seno potranno scegliere il migliore embrione da utilizzare nelle procedure di fecondazione in vitro (Ivf).

La notizia, anticipata oggi dal quotidiano britannico The Times, e' destinata a riaccendere la polemica sull'eticita' dell'utilizzo delle tecniche di ingegneria genetica nella riproduzione umana. Alla luce dei successi messi a segno in questo campo negli ultimi anni, tuttavia, difficilmente i critici riusciranno a fermare un processo che promette di salvare miglia di vite umane negli anni a venire.

Due cliniche della fertilita' londinesi, rivela il Times, chiederenno presto alle autorita' britanniche la licenza per lo 'screening' di embrioni da utilizzare nella fecondazione in vitro alla ricerca di quei geni che aumentano il rischio del cancro al seno nell'eta' adulta dell'80%. Uno dei gruppi di ricercatori di queste cliniche, inoltre, propone di analizzare gli embrioni anche per rilevare l'eventuale presenza dei geni che provocano il cancro dell'intestino.

In questo modo, si riuscira' a garantire che solo gli embrioni privi dei geni difettosi in questione siano impiantati nell'utero delle pazienti. Il nuovo test, quindi, ha il potenziale di eliminare completamente il rischio di 'ereditare' il cancro al seno attraverso i cosiddetti geni Brca1 e Brca2, che insieme sono responsabili di circa 1 caso su 20. Le donne affette dalla malattia che pero' non sono portatrici di questi geni non avranno invece alcun beneficio dal test.

I ricercatori sono guidati da Mohammed Taranissi e Paul Serhal, i quali per realizzare il test hanno utilizzato la cosiddetta diagnosi genetica Pdg ('pre-implantation genetig diagnosis') usata per proteggere i bimbi da malattie che in genere si manifestano solo in eta' avanzata. Ma il loro obiettivo e' particolarmente controverso, sottolinea il giornale, poiche' la Pdg viene applicata attualmente solo per rilevare geni che causano malattie devastanti, come la fibrosi cistica.

Non tutte le donne che ereditano i geni Brca, inoltre, in eta' adulta sviluppano automaticamente il cancro al seno e quelle che sanno di avere ereditato i geni difettosi possono ridurre del 90% i rischi di contrarre la malattia attraverso una mastectomia preventiva. Per questo, i gruppi per la difesa del diritto alla vita sottolineano che l'uso della Pdg priva migliaia di embrioni della possibilita' di trascorre una vita in perfetta salute.

Non la pensa cosi' Lord Winston, pari laburista ed esperto in fecondazione in vitro: ''Penso che questa tecnica sia assolutamente giustificata se una donna ha un gene difettoso nella sua famiglia che potrebbe portare all'asportazione della mammella ed altri membri della stessa famiglia sono gia' morti in giovane eta''', ha commentato il Lord al Times.

(ANSA).