Articolo da "Il Nuovo" del 30 giugno 2003
Dai feti abortiti ovuli per le donne sterili
La sconvolgente notizia resa nota da ricercatori inglesi e olandesi. In pratica da un feto al secondo o terzo mese si può ricavare del tessuto ovarico e poi coltivarlo perché maturino gli ovuli.

MADRID - Per ora si tratta solo di un'ipotesi ma di quelle che apriranno infinite polemiche sui progressi della scienza. In un prossimo futuro un feto abortito potrà diventare "madre" di un bambino donando i suoi ovuli ad una donna sterile. Non è l'ultimo film di fantascienza ma una delle nuove frontiere della fecondazione artificiale. Ne dà notizia la Bbc on line. L'idea di prendere gli ovuli dai feti abortiti nasce come soluzione alla mancanza di donatori viventi. Nel senso che le donne fertili sono piuttosto restie a donare i propri ovuli a chi invece non riesce a concepire un bambino.

Oggi, però, quella che sembrava soltanto una congettura è diventata un po' più reale. Un gruppo di ricercatori israeliani e olandesi ha annunciato di essere riuscito a coltivare per alcune settimane il tessuto ovarico presente nei feti di due o tre mesi. I follicoli ovarici presi dal feto, posti in speciali colture chimiche, si sarebbero leggermente sviluppati rispetto al loro stadio primordiale. Ovviamente questo è solo un primo passo. Molta acqua deve passare sotto i ponti prima che si possa produrre un ovulo da usare in una tecnica di fecondazione artificiale. Ma la strada è praticabile da un punto di vista scientifico.

I risultati della ricerca sono stati presentati al Conferenza sull'Embriologia e la Riproduzione umana della Società Europea a Madrid. La dotteressa israeliana Tal Biron-Shental, del Meir Hospital di Kfar Saba, ha difeso così la sua ricerca: "Capisco che l'idea di prendere tessuto ovarico dai feti abortiti possa essere controversa. - ha spiegato - Ma, probabilmente, in qualche modo, potrebbe essere socialmente accettabile. C'è una grande scarsità di ovociti donati per la fecondazione artificiale. E gli ovociti dei feti potrebbero sopperire a questa mancanza. C'è una grande quantità di follicoli nelle ovaie fetali".

Lo studio, compiuto in collaborazione con la Utrecht University in Olanda, ha coinvolto sette feti che sono stati abortiti in uno stadio più avanzato del solito perché erano state scoperte malformazioni. I tessuti ovarici estratti contenevano molti follicoli che sono stati coltivati in laboratorio. Dopo quattro settimane i follicoli erano cresciuti, il che fa pensare che un giorno, con una coltura chimica potenziata, si possa veramente arrivare a produrre un ovulo utilizzabile per concepire. "I follicoli erano sani e vitali" ha ribadito la dottoressa Biron-Shental.