| I kit per accertare la paternità in vendita su Internet. Rodotà: "Molti li acquistano all´insaputa delle mogli, servono regole" Corsa ai test genetici sui figli garante della privacy in allarme "Un affare gigantesco che rischia di avere effetti distruttivi sulla nostra società" "Secondo le statistiche un bambino su dieci non è stato concepito dal padre legale" GIANLUCA MONASTRA Il Garante parla al convegno sull´etica in Internet organizzato dall´Isimm (Istituto per lo studio dell´innovazione nei media e per la multimedialità) dall´Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), e attacca un fenomeno già preoccupante negli Usa, e che si allarga anche in Italia. Negli Usa sono più di 50 i siti che vendono kit per test genetici pronti all´uso. Un acconto di 20 dollari, un saldo finale di 290 e in 15 giorni il test è pronto. Oppure altre offerte, sconti e spedizioni a domicilio. Avvisa Rodotà: «La pubblicità aggressiva sui test di paternità è ormai una pratica corrente anche in Europa, con effetti sociali distruttivi. Ci sono padri che, all´insaputa di mogli o compagne, prelevano il Dna dei figli per accertarne la paternità arrivando a conclusioni inquietanti». Lunedì prossimo partirà il nuovo censimento dei laboratori di genetica italiani realizzato dalla Sigu (Società italiana di genetica umana), ma basta leggere le cifre della raccolta dati del 2000 per capire il boom del settore. Nel 2000 sono stati 270 mila i test genetici compiuti nei laboratori in Italia con un aumento del 130% rispetto a tre anni prima. Già alcuni mesi fa il Garante aveva lanciato l´allarme sui test genetici, ricordando come il 10-15 per cento dei figli nel mondo, secondo i genetisti, hanno in realtà un padre diverso da quello legale. Ma la diffusione dei kit per i test genetici è solo un aspetto di un fenomeno che, dice Rodotà, «coinvolge anche la vendita dei farmaci e le diagnosi via Internet». Per limitare i rischi, l´obiettivo è: una convenzione internazionale su questa materia. |
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