(Friuli: la morte di Patrizia Sisti)
Assenza di significato, assenza di parola, irrapresentabile, invisibile, semplice corpo... nuda vita; sottratta ad ogni diritto e resa disponibile ad ogni forma di violenza, di manipolazione, di mutilazione, di segregazione, di negazione. Disvalore totale fino alla morte, nella quale la nudità concreta e il materiale abbandono del corpo sottolineano di una spoliazione più grande, più grave, più pesante, più dura...

Così Patrizia Sisti gettata nel fosso, forse ancora viva: “...le gambe del cadavere avevano la pelle d'oca... per l'acqua gelida del canale...” scrivono i giornali; e vengono i brividi davvero all'immaginare quell'azione, il suo compiersi, il suo essere possibile, il suo esecutore... Chi? Abbandonare così e così lasciar morire, oppure, gettare un nudo corpo in un fosso come si gettano gli animali investiti sulle strade, oppure ancora, dopo lo sfregio assoluto dell'omicidio compierne un altro dando mostra del cadavere spoglio... Chi?

Chi si accompagnava a lei, dicono i giornali; storie di tossicodipendenza o storie di prostituzione... Ne succedono tante; i due mondi spesso s'incrociano e talvolta dietro di loro lasciano vittime. E questo accade senza che ci si sposti più di tanto; sono delitti che cadono pressochè nell'indifferenza, non rendono nel confronto con la sceneggiata abominevole e infinita di Cogne; non c'è tensione temporale duratura verso l'identificazione del colpevole o, forse in questo caso, del cliente.

Il cliente: attore comune di questi due mondi e del mondo di Patrizia; il cliente, quello che nella classica battuta “ha sempre ragione”, quello che forse, per non essere identificato, non ha saputo far altro che gettare lontano da sé il corpo che stava usando; vivo, morto o moribondo che fosse. Il cliente, questo nudo automa socioculturale, questo ipocrita complice della schiavitù che pervade la prostituzione.

A questo proposito invitiamo tutti, clienti reali, potenziali o nient'affatto clienti a leggere il libro di Elvira Dones “Sole bruciato” (Feltrinelli); il mondo delle prostitute albanesi, quelle che fino a poco tempo fa popolavano anche le nostre strade; si capirà meglio che cosa sia schiavitù, che cos'è nuda vita...

Patrizia veniva da Trieste e non da Tirana, ma l'esito della sua vita è stato quello capitato a molte di quelle ragazze di là ed anche ad alcune donne di qua; corpi trovati nei campi, il suo corpo trovato in un fosso.

Il caso è ancora un giallo da risolvere dicono, ma non sarà mai completamente risolto se al nome del responsabile non si coniugherà anche quel contesto di sfruttamento e di disvalore che solo un genere o un sesso, ha saputo creare attorno ad un altro, riducendolo a servizio a pagamento, privo di significato, di parola e talvolta di vita.