L'invasione degli ultracorpi

Chi non sarà con l'Occidente Offeso e Ferito nel suo cuore,
colpito nei suoi valori e simboli di Civiltà, Libertà e Democrazia
sarà contro di lui...

Tutti i nostri incubi peggiori si stanno progressivamente realizzando.
Eccola, la piena legittimità per radere al suolo, in modo militare,
là dove non fosse stato sufficiente quello economico,
tutti i paesi e i popoli 'non-allineati';
non ci saranno più pretese di azzeramenti del debito,
non ci potranno più essere contestazioni delle politiche economiche e
sociali,
non ci sarà accordo di Kyoto, o accordi sul disarmo, sull'ambiente, non ci
sarà salvezza per la Palestina,
e per tanti disgraziati paesi islamici e no del sud del mondo,
non ci potranno più essere movimenti antiglobalizzazione...non ci saranno
più tanti colori...
già si insinua che i no-global siano sostenitori dei terroristi.....
ci saranno solo il bianco e il nero, il bene e il male,
il buon cittadino, rispettoso e timoroso dell'ordine costituito, umile e
devoto servo dell'impero da una parte
e il nemico terrorista, alieno, extraterrestre dall'altra.
E di terroristi, e tutti coloro che li tollerano o li ospitano, ne
scoveranno a centinaia di migliaia,
in occidente e in oriente....improvvisamente il mondo avrà urgenza di essere
"ripulito" da pazzi alieni verdi che stavano entrando nei corpi
dei terrestri e nelle democratiche garanzie di libertà occidentali.
Niente sfumature. Un solo pensiero. Un solo ordine.
Un solo terrore.
Eccolo l'Impero che sopravvive solo grazie alla guerra e alla paura.
Di esse si nutre e da esse rinasce.
Sempre più forte e potente. Sempre più cinematografico.
Adesso hanno la legittimità per inferocire gli eserciti e le folle contro il
nemico,
il mostro, il diverso che sia esso arabo, barbone, rom, gay, no-global,
pacifista, ecologista........
nessuna alterità sarà più tollerata....saranno ingiustizie inaudite, sangue
a fiumi.
Vogliono solo la guerra. Totale e planetaria.
Non una voce che ricordi le vittime, centinaia di migliaia,
delle guerre umanitarie imbastite in questi ultimi 11 anni,
i milioni di morti per fame e malattie in Quwait causati dall'embargo
economico
imposto dagli Usa.....le armi che sono state vendute ai regimi talebani e
pakistani e il sostegno politico
e persino economico che è stato fornito a questi paesi, alle guerre civili
che sono scoppiate a causa di questi sostegni...
...nessuno che si chieda da dove vengano l'odio e la forza della
disperazione
di un kamikaze
...nessuno che si chieda chi guadagnerà da questa guerra santa
...nessuno che sospetti qualcosa di diverso sotto quest'evidenza e questa
riduzione al Bene e al Male
...nessuno che chieda cosa c'entrino le multinazionali in tutto questo...
sono terrorizzata
da quello che stanno imbastendo
Dichiarazione di Selva(AN):

> > "Il G8 è il massimo concentrato di democrazia che il mondo abbia mai
> > avuto: chi lo contesta, chi lo ostacola, chi ne mette in dubbio la
> > legittimità si trova oggi, che sia colpevole o no, alleato di coloro
> > che hanno portato la morte a New York e a Washington, che hanno di
> > fatto, aperto la porta su un baratro le cui dimensioni non sono ancora
> > neppure immaginabili. L'azione dei terroristi è stata concepita e
> > realizzata per colpire al cuore il mondo occidentale: renderlo insicuro
> > attaccando il Pentagono, renderlo smarrito privandolo di due delle
> > costruzioni più significative del capitalismo."
-Rossella,direttore di Panorama,ieri sera al tg5 affermava:"non vedo molte
differenze tra le violenze dei black bloc e quelle dei terroristi che hanno
provocato la strage."
-pochi minuti fa su Radio anch'io(radio 1) Cossiga."ricordo ancora gli
applausi di gioia dopo il sequestro Moro ,all'interno delle assemblee
studentesche.
Consiglierò al presidente Berlusconi di convocare un altro g8 in italia per
organizzare un piano antiterrorismo,e per vedere la reazione dei
dimostranti"(fa poi delle insinuazioni sull'antiamericanismo di alcune
frange della sinistra extraparlamentare e DI UNA PARTE DEL MONDO CATTOLICO
!!!!!!!)
Dal Il Giorno di ieri 12 settembre 2001
L'America sarà anche ambigua e confusa negli affari del mondo, come talvolta
capita di sentire o di leggere. Ma quando viene sfidata in una misura tanto
massiccia, come avvenuto ieri, allora reagisce. E reagisce in maniera tale
da annullare chi l'ha attaccata.
Non voglio dire con questo che la prima reazione del presidente George W.
Bush sarà un'azione militare. Prima di lanciarla attenderà l'identificazione
di coloro che hanno organizzato l'impressionante serie di attentati. Si
fanno diversi nomi. Io non intendo aggiungere le mie alle molte
speculazioni. Preferisco attendere gli indizi, le evidenze, le
ricostruzioni. Quel che invece posso anticipare sono le iniziative sul piano
amministrativo, diplomatico, politico, preventivo.
Partiamo dal primo. E' ovvio che quando tanti terroristi si impadroniscono
di tanti aerei in meno di due ore, qualcosa non funziona nei controlli.
Siete mai stati in un aeroporto americano? In molti di essi i controlli sono
affidati a immigrati dell'ultima ora, dipendenti non dalla società
aeroportuale ma da ditte private alle quali viene concesso l'appalto sulla
base dei costi minori. I controllori in questione sono mal pagati, peggio
addestrati e talvolta condizionati dalla loro fede religiosa (molti gli
islamici). In futuro dovremo aspettarci maggior rigore.
Sul secondo piano, quello politico, gli Usa avranno un atteggiamento meno
aperto verso quei Paesi, che pur non essendo definiti filoterroristi,
tuttavia manifestano indulgenze se non addiruttura collaborazione. Il
Pakistan, per esempio, che è amico del regime talebano in Afganistan. La
Siria, che manifesta 'comprensione'' nei confronti del terrorismo
anti-israeliano. L'Arabia Saudita, i cui finanziamenti finiscono per canali
sconosciuti anche ad Hamas.
Analogo atteggiamento gli Usa chiederanno agli alleati, alla nuova Russia
democratica, a tutti i Paesi intenzionati a combattere il terrorismo. In
futuro i Paesi arabi e non arabi dovranno scegliere: non potranno essere
contemporaneamente amici dell'occidente e di coloro che proclamano la guerra
santa.
In terzo luogo, i partners degli Stati Uniti dovranno essere più selettivi
nel campo dell'immigrazione. Non dovranno accogliere in maniera
indiscriminata tutti coloro che provengono dal mondo islamico, ma esercitare
attenti controlli. Un aereo passeggeri proveniente da Tehran non potrà
essere trattato come un aereo di pellegrini provenienti dal Venezuela.
In quarto luogo, Usa e gli altri occidentali dovranno assorbire alcuni degli
insegnamenti provenienti da Israele. Nella lotta al terrorismo, Israele
agisce spesso in funzione preventiva. Colpisce, prima di essere colpita. La
prevenzione non elimina il terrorismo, ma lo riduce di intensità e di
misura. Lo rende meno tracotante e sicuro.
Inutile dire che gli eventi di ieri a New York e Washington ricreano un
fronte comune con Israele. Sino a quando il terrore non raggiunge anche le
nostre città, la determinazione israeliana può apparire feroce. Ora suppongo
potrà apparire necessaria.
Infine rimane l'opzione militare, come suaccennato. Essa ci sarà. La vuole
Bush. La vuole il Congresso. La vuole l'opinione pubblica, inferocita oltre
ogni immaginazione. Non subito. Prima bisognerà risalire ai mandanti. A
dispetto del silenzio delle rivendicazioni non sarà difficile.
di Edward Luttwak

mail spedita da Noemi Alessi - 16 settembre 2001