| Madri chimere conservano cellule del feto Le madri sono delle chimere: nel loro organismo possono infatti conservare per decenni le cellule che hanno scambiato con il feto e queste cellule bambine possono aiutarle a riparare lesioni e danni causati da malattie. "Chissà se è per questo che le donne sono più longeve?", si è domandata la genetista Diana Bianchi, della Tuft university di Boston, nel congresso sul trapianto in utero di cellule staminali organizzato da università Cattolica di Roma e Istituto superiore di Sanità. La presenza di cellule del feto nell'organismo della madre, ha aggiunto la ricercatrice, persiste anche quasi 30 anni dopo il parto e "apre un campo di ricerca affascinante, che sta interessando i laboratori di tutto il mondo". Dopo il parto le donne diventano quindi delle chimere, ossia degli organismi composti da cellule provenienti da individui diversi. Un fenomeno, questo, finora osservato solo nei gemelli, oppure nei pazienti che hanno avuto una trasfusione o un trapianto. Il fenomeno delle mamme-chimera è stato studiato finora su un piccolo gruppo di donne e nei topi. In entrambi i casi si è visto che le cellule del feto hanno popolato l'organismo della mamma. Tanto che il gruppo di Diana Bianchi indica le cellule fetali come "un nuovo tipo di cellule staminali acquisite, che suggeriamo di chiamare Papc", vale a dire "cellule progenitrici associate alla gravidanza". Sia nel topo che nell'uomo, ha aggiunto, "possono avere la capacità di reagire contro danni che avvengono nell'organismo della madre e questo può influenzare la salute della donna dopo il parto". |
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