Articolo da "Il Corriere della Sera" del 11 maggio 2003
Scrive una rivista pediatrica d’oltreoceano: «Avete ...

Il dubbio: potrebbero favorire una reazione autoimmunitaria

Scrive una rivista pediatrica d’oltreoceano: «Avete l’impressione che la mamma stia sempre dietro
le spalle? Forse vi sta addirittura dentro le spalle». Secondo un nuovo studio americano donne e uomini ospitano nel proprio corpo le cellule della madre acquisite nell’utero. Allo stesso modo, per tutta la vita, le mamme portano dentro di sé tracce dei propri figli. I ricercatori non hanno ancora stabilito se la presenza delle cellule estranee sia positiva, negativa o indifferente dal punto di vista della salute. Ci sono indicazioni che queste cellule potrebbero causare, o quanto meno favorire, alcuni tipi di malattia autoimmunitaria, nei quali il corpo «attacca» per errore i propri tessuti sani. Ma ci sono scienziati del parere opposto. Ospitare una piccola dose di cellule fetali «è sicuramente molto comune nelle persone sane», ha notato Lee Nelson, esperto in malattie autoimmunitarie del centro di ricerca sul cancro Fred Hutchinson e dell’Università dello Stato di Washington.

La maggioranza delle donne che sono rimaste incinte, comprese quelle che hanno abortito, possono avere nel sangue cellule fetali: si tratta della «progenie» delle cellule staminali che si erano trapiantate da feto a gestante. La quantità è irrisoria: 61 cellule sanguigne fetali per ogni cucchiaio di sangue (meno di uno su un milione). Il fenomeno si chiama «microchimerismo». Nei casi estremi, oltre alle cellule dei figli, ci sono anche quelle della madre. In uno studio recente la presenza di entrambi i tipi di cellule è stata scoperta nel sangue di una donna morta per una malattia autoimmunitaria.