Articolo da "Il mattino-online" del 15 agosto 2002.
Sesso. Dimmi come parli e ti dirò se mi piaci

Estate, tempo di conquiste: ma se abbozzate un approccio in dialetto, sarete spacciati. L’ennesima ricerca ci fa ricredere sulle virtù dei napoletani in vacanza, maestri dell’«acchiappanza» magari un po’ colorita. Uno studio sessuologico promosso dall’associazione «Donne e qualità della vità» mette infatti la cadenza dialettale ai primi posti come strumento di seduzione: ma in questa speciale classifica il napoletano non risulta nemmeno.

Dimmi come parli e ti dirò se sei attraente dal punto di vista sessuale. Le donne preferiscono sentire parlare toscano i loro potenziali partners, mentre gli uomini prediligono la cadenza veneta coniugata al femminile. Dallo studio sessuologico, svolto su un campione di 500 uomini e donne, il più erotico risulta di gran lunga il toscano, in particolare nelle sue inflessioni viareggine e fiorentine: la pronuncia aspirata della «c» insieme al tono sincopato, sembrano suggerire alle donne una particolare decisione nell'approccio ed esercitano un notevole effetto afrodisiaco nel 38% dei casi. Il siciliano con i suoi suoni retroflessi (ossia pronunciati con la punta della lingua rivolta all'indietro) è evocativo di prestanza fisica e virilità per il 26% delle donne intervistate. Promosso a pieni voti, dal 31% delle donne campione, il genovese per il suo andamento melodico. Poco erotico invece il romano, che piace solo al 6% delle donne intervistate.

E gli uomini? Il veneziano, per esempio, con il forte indebolimento delle consonanti intense e la tipica vocalizzazione della «l» seguita da consonante, viene giudicato particolarmente sinuoso ed associato, nell' immaginario del 36% degli uomini, al fruscio delle vesti femminili. Differenti le sensazioni evocate dal sardo: il suo carattere aspro, le vocali strette che si attaccano le une con le altre, evocano nell'inconscio del 25% degli intervistati il fascino del mistero. I suoni gutturali di matrice celtica del milanese (come la «u» e la «e») attivano nel 27% degli uomini di casa nostra un effetto erotico immediato e istintivo. Solo l'8%, invece, i sostenitori del bolognese. Con la sua inconfondibile pronuncia della «s» il dialetto emiliano evoca piuttosto immagini materne, spegnendo negli uomini qualsiasi desiderio erotico.

Sorprendente anche la classifica dei principali fattori di seduzione. Gli uomini intervistati sono colpiti prima dall’aspetto fisico (36%) e subito dopo dall’inflessione dialettale (27%): personalità, posizione sociale, modo di vestire e livello culturale restano molto indietro. Per le donne, addirittura, l’inflessione dialettale è al primo posto (32%); la posizione sociale e l’aspetto fisico sono al secondo e terzo posto.