Articolo da "La Repubblica " del 7 novembre 2006


Risposta alla Lega: tutelare sia la dignità della donna che l´ordine pubblico
Rutelli: no al velo integrale una legge per vietarlo
"Ma il simbolo va rispettato: anche la Madonna si copriva i capelli"
"Nella nostra società non è accettabile che il volto venga nascosto totalmente"
"Pronti a varare norme più severe se quelle in vigore non fossero sufficienti"

ROMA - Il governo è pronto a varare una legge per vietare il velo islamico integrale, se le circostanze lo richiederanno. Il vicepremier Francesco Rutelli avanza la possibilità di una norma ad hoc per impedire alle donne musulmane di camminare in strada con il volto completamente nascosto. Se le regole in vigore «non fossero ritenute sufficienti» sono state le parole di Rutelli, potrebbe «rivelarsi opportuno adottare una normativa chiara e precisa che indichi la distinzione tra il diritto di manifestare le proprie convinzioni religiose, anche indossando il velo, e la scelta di nascondere totalmente la fisionomia della persona». Quest´ultima opzione, ha detto il vicepremier «non va giudicata come accettabile da parte della nostra società».
Il 17 ottobre scorso il capo del governo Romano Prodi aveva invitato le donne musulmane che vivono in Italia a evitare di coprirsi il viso per non rendere ancora più difficile il processo di integrazione degli immigrati. «Se vuoi indossare il velo va bene, ma deve essere possibile vederti. È un fatto di buon senso» aveva spiegato il premier in un´intervista. Ma andando oltre rispetto al buon senso, Rutelli oggi propone un provvedimento legislativo vero e proprio. L´eventuale divieto di indossare il velo integrale si aggiungerebbe alle leggi e ai provvedimenti di pubblica sicurezza che già oggi vietano di circolare con caschi integrali o maschere che rendano impossibile il riconoscimento di una persona.
In Italia il fenomeno del velo integrale non è molto diffuso: alcune decine di persone indossano il niqab (una stoffa nera che copre il naso e la bocca, oltre ai capelli) mentre è rarissimo incontrare una donna con il burqa di tipo afghano. L´intervento di Rutelli ieri mattina traeva origine da un´interrogazione parlamentare presentata dalla Lega Nord. Il vicepremier ha comunque richiamato al rispetto per i simboli religiosi: «La figura di culto più cara a noi tutti è una donna, Maria, che indossa un velo ma non nasconde il volto. Una cosa è coprire i capelli per corrispondere a una convinzione religiosa. Altra cosa è rendersi irriconoscibili. In quest´ultimo caso non è in ballo solo l´ordine pubblico, ma più in generale la dignità della donna». (e.d.)

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