Articolo e immagine da "Il Giornale di Brescia" del 22 agosto 2005

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Il presidente del Senato apre il Meeting di Comunione e Liberazione, dove è giunto anche un messaggio di Ciampi
«A rischio la nostra identità»
Pera: contro l’Occidente è in corso una guerra santa
RIMINI
Il Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini si apre con l’allarme lanciato dal presidente del Senato, Marcello Pera, che parla di crisi morale dell’Occidente, contro cui è in corso una «guerra santa», e dell’Europa in particolare dove, fra l’altro, «la popolazione diminuisce, si apre la porta all’immigrazione incontrollata e si diventa "meticci"». Un intervento piaciuto ai ciellini, che più volte hanno accompagnato con scroscianti applausi Pera, che per tre volte ha citato Papa Benedetto XVI. Secondo Pera, «l’Occidente attraversa una crisi morale. Oggi la cultura diffusa in Occidente è un pericolo per l’Occidente stesso». E gli elementi più preoccupanti sono per il presidente del Senato il «relativismo» ed il «laicismo». La seconda carica istituzionale dello Stato ha parlato però anche di politica italiana. Entrando nel dibattito in corso nel centrodestra. Prima del partito unitario, la Cdl deve «definire la propria identità», fissare «prima i contenuti e poi i contenitori dove essi dovranno trovare posto», afferma Marcello Pera lanciando un messaggio chiaro agli alleati: «Partito unico, premiership, primarie, neocentrismo e simili - dice ai quattromila che gremiscono il grande auditorium della Fiera di Rimini - sono importanti e dovranno essere affrontate. Ma dopo, non prima. Prima dobbiamo definire la nostra identità. Fissare in quale luogo vogliamo vivere, con chi e come». Dunque - sembra voler dire Pera - per la realizzazione del partito unico non si deve aver fretta. Prima si «deve affermare una cornice intellettuale e morale entro cui agire. Capire in che cosa siamo diversi dai nostri avversari politici». E questo perché, «chi antepone il dopo al prima non avverte la richiesta di identità, il bisogno di senso, la voglia di basi morali e di fede che milioni di uomini e donne stanno sollevando in Italia, in Europa, nel mondo». E così il partito «nuovo o unico o unitario, deve ascoltare questo bisogno di identità, deve rappresentarlo e tradurlo in programma e azione politica». Al Meeting di Cl è giunto un messaggio di Ciampi. Il capo dello Stato scrive che «in un mondo segnato da divisioni, squilibri e contraddizioni, deve crescere nella coscienza di laici e credenti quel patrimonio etico universale che è solido fondamento della pace, della solidarietà, della fratellanza umana. Gli eventi in programma sono un’occasione per diffondere fra giovani provenienti da diverse Nazioni la pratica assidua del dialogo, del confronto e dell’impegno civile».
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