Articolo da " La Repubblica" del 15 dicembre 2005


Dall´unione di "Scienza e Vita" e della Rete Acli, un nuovo movimento benedetto dalla Chiesa
Cattolici in campo per la vita nasce il "Partito di Dio"
Aborto, staminali, fecondazione, eutanasia i temi di maggiore impegno

MARCO POLITI
ROMA - Nasce il «Partito di Dio». Una rete di organizzazioni cattoliche, «pesante» per la sua influenza negli strati più diversi della società italiana e leggero nelle sue strutture. Un partito sui generis, capace di giocare su due tavoli: la dimensione che riguarda vita, morte, famiglia, generazione - attraverso la rinascita del Comitato Scienza e Vita - e la dimensione sociale a cui si dedicherà con impegno crescente il coordinamento di «Rete in opera», promosso dalle Acli e a cui aderiscono dirigenti di Cisl, Compagnia delle Opere, Azione cattolica, Focolarini e altri movimenti ancora.

Nel tramonto dei partiti di massa questo è un «partito» multiforme, che supera abbondantemente il milione e mezzo di associati ed è presente sul territorio con migliaia di circoli, gruppi, opere e istituzioni, autonomi e eppure pronti al collegamento. La sua potenza di penetrazione e iniziativa si è già sperimentata nella stagione referendaria. «Nel laicato cattolico italiano spira un nuovo vento di sintonia cooperativa», afferma Luigi Alici, presidente dell´Azione cattolica. «Rete in Opera» e «Scienza e Vita», spiega, sono il segno del nuovo protagonismo dei cattolici, che vogliono «immettere nella società civile elementi di socialità virtuosi».

Mercoledì 7 dicembre è risorto come Associazione Scienza e Vita il comitato che - partorito dalla mente del cardinal Ruini - aveva portato alla vittoria le armate astensioniste al referendum sulla procreazione assistita. Preziosissimo, come ricorda ai suoi il presidente della Cei, per la sua capacità di coinvolgimento di personalità del campo cattolico e di quello laico. Era riuscito a mettere in piedi oltre trecento comitati in tutta Italia. Si è sciolto dopo il 13 giugno. E´ rinato di corsa. «Ci impegneremo in nuove strategie», promette la coordinatrice Paola Binetti del Campus biomedico dell´Opus Dei (Roma). Obiettivo statutario è di «promuovere e difendere il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, come fondamento di tutti i diritti umani e quindi della democrazia». Finalità strategica: la realizzazione «su tutto il territorio nazionale» o a livello locale di ogni necessaria «campagna culturale, informativa, educativa, scientifica e politica».

Monitoraggio della legge 40, uso delle cellule staminali, testamento di vita, test genetici, formazione del personale dei consultori diventeranno i primi campi d´azione. «Eutanasia e pillola Ru 486 sono due temi su cui dovremo confrontarci subito», riassume Mimmo Delle Foglie, vicedirettore dell´Avvenire e addetto stampa di Scienza e Vita. Il peso, anche politico, della nuova organizzazione emerge dal drappello dei primi firmatari dell´atto costitutivo. Ci sono praticamente tutti i grandi del mondo associativo bianco. Azione cattolica, Focolarini, Comunione e liberazione, il Centro sportivo italiano, il Centro turistico giovanile, il Forum del Terzo Settore, le Acli, il Rinnovamento dello Spirito, i Medici cattolici, i Giuristi cattolici, l´Aris (ospedali gestiti dai religiosi), il Forum degli operatori sanitari, l´Mcl, il Movimento per la Vita, il Forum delle famiglie. E c´è un drappello trasversale di esponenti di partito: Volontè (Udc), Banzo (Lega), Mantovano (An), Burani Procaccini (Forza Italia), Mosella (Margherita).

Paola Binetti, la coordinatrice, sottolinea: «Sui temi della vita vogliamo costruire e approfondire il dialogo tra credenti e non credenti, in un contesto di profonda laicità. Affrontando la complessità delle questioni scientifiche in una visione etica e umanitaria. Vogliamo muoverci senza banalizzazioni e radicalismi».

Prima di Natale dovrebbe venire diffuso un Manifesto d´azione. Aveva preannunciato a settembre mons. Betori, segretario generale della Cei: «La convergenza dei cattolici è un dovere quando è in gioco l´essenza dell´ordine morale». Indicando la morale naturale come quadro, entro cui «laici e cattolici possono lavorare per trovare sia comuni principi fondamentali della vita sociale sia indicazioni operative su temi scottanti». Non ha forse detto Benedetto XVI che bisogna agire come se Dio esistesse? Il «Partito di Dio» nasce per questo.

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