Articolo da "Il Manifesto" del 17 luglio 2005


Quanti clienti sposta il papa?

ALESSANDRO ROBECCHI
Ok, niente atti impuri, nemmeno quando sono da solo. Niente sesso prima del matrimonio, ci mancherebbe. E dopo il matrimonio, andare cauti. Niente darwinismo, molto meglio la Genesi. Niente condom, meglio l'astinenza. Embrioni nemmeno a parlarne, l'aborto pussa via e già son partiti gli avvertimenti ai politici. Niente relativismo, molto meglio il dogma. E adesso, colpo di scena, potentemente sconsigliato anche Harry Potter. C'è qualcosa di sottilmente libidinoso, lascivo - sotto sotto, insomma, sexy! - in questa corsa al divieto della Chiesa Cattolica. Nel caso di Harry, tutto pare più ridicolo o più grave: perché la condanna viene dal papa in persona (anche se emessa quando ancora non era papa, ma nulla fa pensare che abbia cambiato idea) e perché fa involontariamente da sfondo all'uscita mondiale del nuovo Harry Potter. Ma soprattutto perché le «subdole seduzioni» vanno a colpire giovani anime non ancora formate, «distorcendo la cristianità nell'anima, prima che possa crescere propriamente». Cioè, tradotto papale papale (è il caso di dire), Harry Potter gli frega le pagnotte mentre sono ancora in forno.

Ma qui siamo nel campo della fede, insomma, di quel che è giusto o no, e dunque è tutto lecito, più o meno. Dove si scivola di brutto è sul piano inclinato del mercato, visto che come tutti sanno sempre lì casca l'asino. Illuminanti le belle parole del cardinal Bertone, che a proposito di un altro best seller caldamente sconsigliato dal Vaticano (Il Codice da Vinci, di Dan Brown), si è scandalizzato per le librerie cattoliche che vendono «a scopo di lucro» simili libracci. Ahi, ahi, ahi. Qui tutto comincia a scricchiolare. Se i librai cattolici cominciano a decidere cosa vendere e cosa no, se nasce e si sviluppa una simile obiezione di coscienza, siamo perduti. Significa che non solo si teorizza il divieto, ma si chiede ai fedeli di applicarlo anche a quelli che fedeli non sono. Bizzarro anche che il cardinale non risalga verso il vertice della piramide. Perché, in fondo prendersela con i librai che il libro lo vendono e non, magari, con l'editore cattolico (supercattolico!) che lo pubblica? Naturalmente siamo nel campo della teoria: se un libraio non vende Dan Brown e Harry Potter, per come è messo il mercato editoriale, può anche chiudere bottega o aprire un banchetto di librini della Fallaci. Ma sarebbe interessante, invece, studiare una volta per tutte l'impatto sul mercato di tutti questi divieti della Chiesa Cattolica. Esempio: le cifre dell'ultimo Harry Potter risentiranno in negativo della scomunica papale? Potremo cioè verificare in numero di copie l'influenza vera, reale del pastore sul suo gregge? Le fabbriche di preservativi accuserebbero il colpo se all'improvviso tutti i cattolici smettessero di fare sesso sicuro fuori, dentro e di fianco al matrimonio? Attenzione, in questo paese ci si sposa verso i trent'anni: se davvero tutti i cattolici non facessero sesso prima di quell'età ci sarebbero sparatorie ai semafori, gesti inconsulti e molto nervosismo. Certo, i recenti referendum ci hanno dimostrato che il papa ha molte divisioni, e le sa usare benissimo. Ma il mercato, il famoso onnipotente mercato, quello speciale trucco che serve a misurare tutto quanto al centesimo e al millimetro e che regola le nostre vite, cosa ci dirà? Paradossalmente nella nuova era dei divieti, dei severi ammonimenti, delle censure culturali e sociali, la domanda non è «quante divisioni ha il papa», ma quanti clienti ha, quanti ne può spostare. Quanto può pesare un suo giudizio negativo in termini, appunto, di mercato. Non credo che in una famiglia mediamente cattolica si negherà Harry Potter alla streghetta o al maghetto undicenne che lo chiedono in regalo, né che gli si negherà di vederlo al cinema o in tivù. Come spesso accade tra il vertice e la base dei cattolici, per fortuna, un conto è la regola, e un altro conto è applicarla davvero. Siccome siamo in un limbo di incertezza, in una nebbiolina che si alza tra l'ordine e la sua esecuzione, sarebbe bello se il mercato ci dicesse qualcosa di preciso al riguardo: quanto vale, in copie vendute o non vendute, una stroncatura del papa?

Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile