Articolo da "La Repubblica " del 21 ottobre 2006


La giovane, 24 anni, è stata uccisa a pietrate in pubblico
L'esecuzione nella città di Al-Qaim, 320 km da Bagdad
Iraq, donna lapidata in pubblico
Al Qaeda l'aveva condannata per adulterio

BAGDAD - Una giovane donna irachena di 22 anni, accusata di adulterio, è stata condannata a morte dai seguaci di Al Qaeda e poi lapidata in pubblico nella cittadina di Al-Qaim (320 km. a nord-ovest di Baghdad). Lo hanno riferito oggi fonti giornalistiche nella capitale irachena.

Citando un medico di Al-Qaim che non ha voluto rivelare la sua identità, le fonti hanno precisato che nei giorni scorsi l'adultera è stata lapidata di fronte all'intera popolazione della cittadina a ridosso del confine con la Siria, chiamata ad assistere all'esecuzione come i Taleban erano soliti fare in Afghanistan.

Sempre nell'ovest dell'Iraq, i seguaci iracheni di Al Qaeda - raccolti nel Consiglio dei Mujaheddin - hanno distribuito volantini vicino alle moschee e alle scuole della cittadina di Hit (a 260 km. da Baghdad) in cui hanno intimato alle ragazze dai 14 anni in su di non frequentare le scuole.

Nei volantini, il braccio iracheno di Al Qaeda ha inoltre vietato l'istruzione mista nelle scuole di ogni grado e ha minacciato di morte chiunque violerà il divieto.

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