GUERRA, BUGIE E VIDEOTAPE

Il video tarda ad arrivare, e più tarda, più l’ansia aumenta e aumentano le congetture, fra rimandi di richieste, ultimatum, veri o per finta...; c’è chi sospetta servizi, chi solo soldi, chi CIA, chi jihad…, chi... chissà… Intanto, si attende di rivedere le rapite, non solo in video, ma vive, in carne e ossa, loro, “carne italiana” come piuttosto schifosamente ebbe a dire Vittorio Feltri, loro, “figlie nostre” (...d’Italia, per intendersi), come, con piglio più patriottico, scrive Merlo su Repubblica, loro, ma anche gli altri rapiti, figli invece di un Iraq massacrato all’ennesima potenza.

E pensare che all’Iraq tutti volevano “far del bene”; tutti, Bush e i suoi alleati in primis, i quali si dicevano convintoni dell’esportazione della democrazia; erano i tempi in cui i pacifisti e chi era contro la guerra, da molti, veniva indicato come simpatizzante del raìs… poi si scopre che la democrazia telecomandata del fantoccio Al Jawar funziona meno delle autobombe, che bisogna bombardare con gli elicotteri a “libertà duratura” Falluja e le altre città che si mostrano così dure a morire o ad obbedire alla civiltà. E così si scopre che in fin dei conti a "far del bene" agli iracheni, sono state quelle donne rapite, convinte di essere rimedio agli immensi danni della guerra; nessun’altro…. Altrochè i nostri “peacekeepers” impegnati a tenere il posto e a tenere il pozzo, a stanare sospetti da conferire alla prigioni, dove, a quell’orda di fantasmi senza volto e senza nome, questa guerra ci ha mostrato cosa accadeva…

Tante cose ci ha mostrato, fra le righe, questa guerra: mercenari, torturatori, kamikaze, tagliatori di teste, bloggers, webmaster del terrore, donne aguzzine e donne pacifiste… risucchiate, queste ultime nell’occhio del ciclone che tutto macina e tutto confonde, per dare un’immagine di rimando pregna di una falsità e di una retorica senza fine.

Allora, per chi arde la candela? Per le vittime, ma non per tutte, per i morti di Beslan, ma non per quelli di Cecenia (un popolo per tre quarti sterminato lontano dalle telecamere); per le vittime del terrorismo islamico, ma non per quelle di “Shock and Awe”… i conti arrivano a circa 10.000 iracheni morti, ma bugie e videotape ci raccontano altre cose: Putin, finalmente ci è arrivato anche lui alla legittimità per la sua guerra preventiva made in Russia, Bush, che pure da lungi gli è caduto l’alibi, è di fatto andato sù nei punti, il cagnolino presidenziale scodinzola e la moglie Laura salutando con la manina calma le ansie cosmico-terroristiche dicendo che suo marito è lì a proteggerci . Bush bene, Putin bene; viene da pensare che il terrorismo paga; lo pensa anche ElleKappa, vignettista di Repubblica quando fa dire alle sue figurine arzigogolate: “’Cosa si ottiene seminando odio, bombe, violenza?’ ‘Un paio di volte alla Casa Bianca?’”. Pare di sì, stando ai sondaggi; è a buon rendere anche per il Cavalier Bandana, contento dell’unità nazionale, e mentre Bondi encomia Bertinotti, manda avanti Frattini che, come dice, questa volta Vauro: sul silenzio dei sequestratori: “Stanno ancora cercando di capire se Frattini ci è o ci fa”.

Che sia importante soltanto ciò che appare è ovvio a tutti… Nella ricorrenza dell’11 settembre, il braccio destro di Bin Laden se ne è uscito a dire beffardamente che “L’America sta perdendo….”, e certo, non vince come vorrebbe; anche i suoi morti sono a quota mille e più, ma importante è che ciò avvenga lontano dai riflettori. Increscioso l’incidente in cui ti muore il giornalista in diretta schizzando sangue sulla telecamera… ma era un palestinese… Figurarsi…I riflettori illuminano ciò su cui non si deve riflettere perché la riflessione è già pronta nei testi dei TG o nei pipponi degli opinionisti alla Sofri o quant’altri. Ognuno dice la sua, per carità, ognuno ha la sua versione e i suoi video, o le bandiere per i militari o i mercenari e le candele per le vittime, quelle che “sente” di più, ma così, come speriamo che le due Simone ne escano vive, altrettanto dovremmo sperare per la nostra capacità di critica e analisi politica. Chi ha incominciato? L’America è una nazione nata sul geneocidio…….

Dumbles, 16 settembre 2004