Articolo da "Il Corriere della Sera" del 27 settembre 2005


La sentenza della corte marziale di Fort Hood, in Texas
La soldatessa England condannata per abusi
Il simbolo delle torture di Abu Ghraib è stata giudicata colpevole per maltrattamento e atti osceni. Rischia fino a 10 anni di prigione

NEW YORK - Lynndie England, la soldatessa diventata il simbolo degli abusi commessi da militari americani sui detenuti della prigione di Abu Ghraib, è stata giudicata colpevole di sei capi d'accusa su sette, dalla giuria del tribunale militare. Le foto in cui posava con un prigioniero nudo e tenuto al guinzaglio, o mentre irrideva ai genitali denudati di un altro detenuto hanno fatto il giro del mondo.

England, che ha 22 anni, è stata riconosciuta colpevole dalla giuria militare per concorso nel maltrattamento dei detenuti e per aver commesso atti osceni durante i turni di servizio nel carcere. Il verdetto odierno la proscioglie solo del capo d'accusa di associazione per delinquere.

La giuria, composta solo da uomini, ha raggiunto il verdetto in due ore. Spetta adesso agli stessi giurati determinare la pena: la soldatessa rischia fino a dieci anni di prigione. Il processo a Lynndie è l'ultimo per il gruppo di riservisti accusati degli abusi a Abu Ghraib, i poliziotti militari del turno di notte a cui il Pentagono ha addossato tutta la colpa degli abusi. Solo due militari, tra cui il sergente Charles Graner, considerato il capo degli aguzzini, sono stati condannati a pene detentive.


NOTA: 28 settembre 2005: Lynndie England è stata condannata a tre anni; il minimo della pena.

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